Occorrono 36mila firme per poter presentare le liste dei candidati e partecipare alle elezioni politiche; un numero che non vale però per tutti. Lo stabiliscono le norme che regolano le procedure elettorali che sono state riviste alla luce della modifica costituzionale che ha ridotto il numero dei Parlamentari, portandolo a 600 e costringendo ad una revisione dei collegi elettorali.
Prima del deposito delle liste ci sarà però quello dei contrassegni elettorali, che avverrà dal 12 al 14 agosto al Viminale.

La presentazione delle liste con le candidature avverrà tra le 8 del 20 agosto e le 20 del 21 agosto, presso le cancellerie delle Corti di appello. La legge stabilisce però che prima di arrivare alla consegna dell’elenco dei candidati, i partiti devono raccogliere le firme da presentare insieme ai documenti per le liste. Il “quantum” delle firme è legato al numero di collegi plurinominali definiti nella legge elettorale e diminuiti dopo i tagli del numero dei parlamentari.
Dopo il voto referendario i collegi plurinominali per la Camera sono scesi a 49 e quelli per il Senato a 26. Per potersi presentare su tutto il territorio nazionale servirebbero, quindi, circa 73.500 firme. La legge dice però che “in caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà”, dunque 750 firme per ogni collegio plurinominale. E’ necessario quindi raccogliere complessivamente 56.250 firme (36.750 per la Camera e 19.500 per il Senato); ma visto che chi firma per la Camera firma anche per il Senato, la soglia è di 36.750 persone che firmino le liste.
Nel decreto Elezioni, varato dal Governo il 5 maggio scorso, sono previste delle esenzioni: l’articolo 6 bis del provvedimento stabilisce che possono presentare le liste senza raccogliere le firme “i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2021”, dunque Pd, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, M5s, Liberi e Uguali, Italia Viva e Coraggio Italia.