VITERBO – Resta sotto controllo la diffusione dell’epatite A nel Lazio, dove sono stati registrati complessivamente 120 casi. Nella provincia di Viterbo le segnalazioni sono limitate a due episodi, senza particolari preoccupazioni dal punto di vista clinico.

Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie regionali, nessuno dei pazienti presenta condizioni gravi e non si registrano ricoveri critici. Al contrario, gran parte delle persone contagiate è già in fase di miglioramento. La Regione continua a monitorare l’andamento del fenomeno, ma al momento non si prevedono ulteriori sviluppi rilevanti.

L’incremento dei casi sarebbe riconducibile al consumo di frutti di mare crudi, in particolare cozze provenienti dalla Campania, dove si è verificato un aumento significativo di infezioni. Una fornitura sospetta è stata individuata e ritirata dal mercato già nelle scorse settimane, contribuendo a limitare la diffusione del virus.

Per rafforzare la prevenzione, medici di famiglia e pediatri sono stati coinvolti in un’attività di informazione rivolta ai cittadini. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle corrette norme igieniche e alimentari, come il lavaggio accurato delle mani e il consumo di cibi ben cotti, evitando prodotti crudi o poco trattati.

L’epatite A è un’infezione virale che si trasmette principalmente attraverso alimenti o acqua contaminati, oppure per contatto diretto. Nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno, anche se è importante mantenere alta l’attenzione per prevenire nuovi contagi.

Il quadro generale, dunque, resta rassicurante: il fenomeno appare circoscritto e gestito efficacemente dalle autorità sanitarie.