Vacanze estive sempre più costose per le famiglie italiane: è questo l’allarme lanciato dalle associazioni dei consumatori, che denunciano rincari generalizzati su hotel, trasporti e servizi balneari. Nonostante il crescente afflusso di turisti, sia italiani che stranieri, i prezzi aumentano anche senza giustificazioni legate a inflazione o costi energetici.
Secondo Assoutenti, l’Emilia-Romagna rimane la regione più conveniente per l’estate 2025. A Rimini, una settimana per una famiglia in hotel 3 stelle costa circa 1.030 euro, mentre in Sardegna, la più cara in assoluto, si parte da 2.681 euro a Baja Sardinia e si arriva a oltre 3.000 euro a San Teodoro.
Ecco alcuni esempi di spesa per una famiglia di quattro persone per una settimana a cavallo di Ferragosto:
Toscana: da 1.600 euro a Lido di Camaiore fino a 2.226 euro a Marina di Pietrasanta
Liguria: da 1.610 euro a Rapallo fino a 3.551 euro a Santa Margherita Ligure
Veneto e Friuli: intorno ai 1.500-1.800 euro
Puglia: da 1.700 euro a Gallipoli o Otranto
Sicilia: oltre 2.000 euro a Cefalù e San Vito Lo Capo
Costiera amalfitana: 2.264 euro ad Amalfi, 2.051 a Sorrento
A pesare ulteriormente sono i traghetti, con aumenti medi del +9,7%. Per esempio, portare l’auto in Sardegna con partenza l’8 agosto e ritorno il 16, costa:
1.343 euro sulla Civitavecchia-Olbia
1.363 euro sulla Genova-Porto Torres
1.197 euro sulla Livorno-Olbia
Anche il costo dei lidi balneari incide: ombrellone e due lettini nel weekend costano in media 32-35 euro al giorno, ma si arriva a 120 euro in Sardegna e 90 euro a Gallipoli. Le spiagge di lusso superano ogni record:
Twiga (Versilia): fino a 1.500 euro al giorno per una tenda
Augustus Hotel (Forte dei Marmi): 560 euro al giorno per una postazione in prima fila
Nikki Beach (Costa Smeralda): 550 euro, con 230 euro di credito incluso
Hotel Excelsior (Lido di Venezia): 515 euro per una capanna fronte mare
In sintesi, le vacanze italiane diventano sempre più un lusso, tanto da spingere molte famiglie a ridurre i periodi di villeggiatura o a spostarsi nei mesi meno cari come giugno e settembre.










