La febbre Oropouche, un’infezione tropicale diffusa principalmente in Sud America e recentemente riscontrata anche in Italia, potrebbe trasmettersi non solo tramite punture di zanzare e moscerini infetti, ma anche per via sessuale. Questa ipotesi è stata avanzata dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, che ha isolato per la prima volta al mondo il virus Oropouche nel liquido seminale di un viaggiatore italiano di ritorno da Cuba.

Fino ad oggi, si pensava che il virus si trasmettesse tra esseri umani solo in modo indiretto, attraverso gli insetti. Tuttavia, secondo il direttore Federico Giovanni Gobbi, la possibilità di una trasmissione sessuale rappresenta un nuovo allarme che richiede ulteriori studi, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici e dell’aumento dei viaggi internazionali. In Italia, il rischio di trasmissione diretta rimane basso, con solo cinque casi importati registrati fino ad oggi.

A livello globale, dall’inizio del 2023 sono stati riportati circa 10.000 casi di febbre Oropouche, con il Brasile come Paese più colpito e due decessi. Concetta Castilletti, responsabile dell’Unità di Virologia dell’Irccs di Negrar, sottolinea la necessità di approfondire la conoscenza di questo virus ancora poco studiato.