Sabato 26 aprile si celebreranno a Roma i funerali di Papa Francesco, un evento che si preannuncia storico non solo per la presenza dei grandi della Terra, ma soprattutto per quella degli ultimi, i più amati dal pontefice: migranti, senzatetto, detenuti. È l’addio al Papa venuto “dalla fine del mondo”, vicino agli emarginati e ai più fragili.

Il feretro sarà tumulato nella Basilica di Santa Maria Maggiore, accompagnato da un corteo che percorrerà la città a passo d’uomo, permettendo a tutti di rendergli omaggio. Sulla tomba, realizzata con marmo proveniente dalla Liguria, regione d’origine dei suoi nonni, ci sarà solo l’iscrizione “Franciscus” e la sua croce pettorale d’argento.

In Vaticano è in corso un afflusso incessante di fedeli: oltre 90.000 persone si sono recate finora nella Basilica di San Pietro per un ultimo saluto, con numeri in costante crescita. La basilica rimane aperta anche durante la notte per accogliere tutti i pellegrini.

Per i funerali sono attese 130 delegazioni ufficiali, tra cui circa 50 Capi di Stato e 10 sovrani regnanti. Tra i presenti potrebbe esserci anche l’ex presidente USA Joe Biden. Tuttavia, il cuore della cerimonia sarà l’abbraccio del popolo di Francesco: migranti soccorsi dalle ONG, poveri assistiti dalla carità vaticana, e detenuti che, dove possibile, riceveranno permessi speciali o seguiranno la cerimonia in TV.

L’Elemosineria vaticana ha organizzato la presenza di un gruppo di indigenti che accoglieranno il feretro a Santa Maria Maggiore con una rosa bianca, fiore simbolo di Santa Teresina, la santa preferita dal Papa.

Al termine della funzione, il corteo funebre si muoverà verso la tomba, ma l’accesso sarà limitato per motivi di sicurezza: solo una ristretta rappresentanza seguirà il feretro in auto, mentre i cittadini potranno assistere al passaggio da dietro le transenne.

Anche da Israele sono giunti omaggi e condoglianze: “Lo Stato di Israele esprime le sue più profonde condoglianze alla Chiesa cattolica e alla comunità cattolica nel mondo per la scomparsa di Papa Francesco. Possa riposare in pace”, ha scritto l’ufficio del primo ministro Netanyahu.