Il Duomo di Castelfranco Veneto è stato il palcoscenico dei commossi funerali di Vanessa Ballan, la giovane di 26 anni brutalmente uccisa a coltellate lo scorso 19 dicembre. Il presunto responsabile dell’omicidio, Bunjar Fandaj, 41 anni, è attualmente in carcere addebitato dell’atroce delitto.

In occasione dei funerali, il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, ha proclamato il lutto regionale, sottolineando la gravità dell’accaduto. Nel Duomo, durante l’omelia, il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, ha esposto il suo sconcerto, dichiarando che non esiste alcuna giustificazione per tanta violenza, specialmente nel caso di Vanessa e del nascituro che portava in grembo.

Il prelato ha invocato il silenzio rispetto ai clamori e alle curiosità, chiedendo un momento di riflessione e preghiera per la consolazione delle vittime e la conversione dei violenti. Ha escluso il silenzio nella ricerca di giustizia e nell’impegno per una società che respinga la violenza sulle donne.

Durante il funerale, una collega di Vanessa ha espresso la rabbia per l’accaduto, sottolineando le preoccupazioni precedentemente avvertite nei confronti di Fandaj, l’uomo accusato dell’omicidio.

Ulteriori dettagli emergono dalle indagini dei Carabinieri, rivelando che Fandaj avrebbe inviato un messaggio esplicito e un video al compagno di Vanessa anziché alla vittima stessa, causando la denuncia della coppia a fine ottobre. La giovane aveva riferito di essere stata ricattata dopo aver interrotto la relazione con l’uomo.

Le relazioni dei magistrati della Procura di Treviso stanno per essere inviate all’Ispettorato del Ministero di Grazia e Giustizia, spiegando le ragioni per cui non furono adottate misure cautelari dopo la denuncia di stalking presentata da Vanessa nei confronti di Fandaj. Il procuratore capo di Treviso, Marco Martani, ha sottolineato che le relazioni saranno inviate al Ministero nel più breve tempo possibile, cercando di rispondere alle interrogazioni presentate in Senato riguardo ai mancati interventi cautelari. Martani ha chiarito che la valutazione dei provvedimenti cautelari verrà spiegata al Ministro della Giustizia, negando che sul caso “non sia stato fatto niente”.