L’arcipelago delle Cicladi continua a essere scosso da un’intensa attività sismica: nelle ultime 24 ore sono stati registrati più di 550 terremoti con magnitudo superiore a 3 della scala Richter. L’epicentro si trova sotto il fondale marino tra Santorini e Amorgos. La scossa più forte, di magnitudo 5, è stata rilevata a 22 km a sud-ovest di Amorgos.

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha invitato alla calma, ma la paura ha spinto tra le 6.000 e le 9.000 persone ad abbandonare Santorini. Partono soprattutto residenti e lavoratori stagionali, mentre i turisti, presenti in numero ridotto rispetto all’alta stagione, sembrano meno preoccupati.

Gli esperti restano cauti: l’attività sismica potrebbe durare ancora giorni o settimane, ma non sembra legata all’attività del vulcano sommerso Nea Kameni. “Non abbiamo mai osservato una frequenza di scosse simile in Grecia”, ha dichiarato Athanasios Ganas dell’Istituto di Geodinamica di Atene.

Finora non si registrano danni, ma per precauzione le scuole di Santorini, Amorgos, Anafi e Ios resteranno chiuse fino a venerdì. Gli hotel hanno svuotato le piscine per evitare problemi strutturali e i residenti sono stati invitati a evitare zone a rischio frane.

Squadre di soccorso sono state inviate da Atene e Naxos per monitorare la situazione. Gli scienziati sperano che il terremoto più forte non superi magnitudo 5,5, così da permettere un graduale calo dell’attività sismica senza causare danni significativi.