La Groenlandia ha annunciato un nuovo governo di coalizione guidato da Jens-Frederik Nielsen, leader di Demokraatit, che ha triplicato la sua rappresentanza nelle elezioni dell’11 marzo. La coalizione, formata da quattro partiti su cinque, controllerà il 75% dei seggi del Parlamento locale. L’unico partito escluso è Naleraq, sostenitore di un referendum indipendentista immediato e vicino agli Stati Uniti.
Il governo Nielsen ha ricevuto il sostegno dell’Unione Europea, con Ursula von der Leyen che ha sottolineato l’importanza di partnership basate sul rispetto reciproco. La visita del vicepresidente americano JD Vance alla base spaziale di Pituffik è stata accolta con freddezza, con il ridimensionamento del programma e il rifiuto della popolazione locale di interagire con la delegazione statunitense. L’agenzia di viaggi Tupilak Travel ha persino ritirato il suo supporto alla visita della moglie di Vance.
Vance ha criticato la Danimarca per la scarsa attenzione alla difesa della Groenlandia contro Russia e Cina, ma ha frenato sull’uso della forza, affermando che gli Stati Uniti sperano in una futura autodeterminazione groenlandese seguita da un accordo con Washington. Tuttavia, Trump ha adottato un tono più aggressivo, ribadendo che la Groenlandia è cruciale per la sicurezza americana e lasciando intendere che gli USA faranno il necessario per ottenerla.










