L’Aquila Calcio ha fatto il suo ingresso ieri in campo a Sulmona, nella gara del campionato regionale di Eccellenza, indossando la maglietta con la scritta “I morti non meritano percentuali”, contravvenendo alla decisione della Lnd nazionale che non aveva autorizzato la richiesta avanzata dalla società rossoblù.

La protesta è contro la sentenza con la quale lo scorso 11 ottobre il Tribunale dell’Aquila ha riconosciuto un concorso di colpa, pari al 30%, delle vittime del crollo del palazzo di via Campo di Fossa, dove morirono 24 persone nel sisma del 2009. La sentenza infatti recita: “E’ una colpa per le vittime non essere uscite di casa dopo le scosse precedenti’: è un passaggio della sentenza del Tribunale dell’Aquila riferita al crollo di uno stabile nel centro del capoluogo abruzzese nel sisma del 6 aprile 2009 in cui morirono 24 persone sulle 309 complessive”. I tifosi aquilani presenti nel settore ospiti hanno invece esposto uno striscione con la scritta “11.10.2022 Condotta incauta quella di trattenersi a dormine. Vergogna!”.
“Una decisione – scrive la società rossoblù sul profilo Facebook di L’Aquila 1927 – che lascia amareggiati, visto anche il tono non offensivo del messaggio relativo. Tuttavia, quando in campo scende L’Aquila, scende in campo la squadra della gente. La sua gente. Quella che il 6 aprile 2009 stava dormendo in casa propria. Siamo dunque consapevoli di dover rappresentare in ambito calcistico una intera comunità, ancora attonita e indignata per la sentenza di cui trattasi. E sentiamo nostro, perciò, l’onere di difendere e far valere, come e dove possiamo  la dignità di una intera popolazione. Per questo motivo, con tutto il rispetto per le istituzioni che regolano il gioco del calcio, abbiamo preso la decisione di non esimerci dal dimostrare la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e di scendere comunque in campo con la maglietta che stiamo preparando. Perché i morti non meritano percentuali e la nostra gente merita rispetto”.