Tra i rischi maggiori, specialmente quando per casa ci sono anziani e bambini, è quelli di avere pavimenti non pensati per evitare scivoloni e cadute in prossimità delle zone più a rischio del proprio locale. È il caso delle pavimentazioni impiegate presso cucine, piscine e rampe dei garage per auto, tutti luoghi in cui la sola presenza di sostanze potrebbe causare una cattiva aderenza del pavimento. Per scegliere il pavimento in gres porcellanato antiscivolo più adatto a queste necessità ci sono delle caratteristiche tecniche su cui porre l’attenzione per non incappare in situazioni sgradevoli.

    1. Caratteristiche tecniche del pavimento antiscivolo

Tutte le caratteristiche tecniche dei pavimenti antiscivolo vengono imposte tramite norme e certificazione che sono garanzia di sicurezza. In generale le piastrelle utilizzate sono dotate di una presa e frizione migliore rispetto a quelle standard sia per il contatto con scarpe che con piedi nudi che con oggetti. Il loro principale vantaggio è la capacità di far evitare cadute e scivoloni.

Tra i principali elementi da prendere in considerazione in queste analisi c’è il coefficiente di scivolosità, valore solitamente calcolato dalle principali aziende del nostro paese tramite il BCRA, ovvero un test di attrito indicato dalla regolamentazione italiana che indica il coefficiente di attrito delle piastrelle utilizzate per la composizione della pavimentazione. Si tratta quindi di un test applicato su pavimenti già messi in posa, non su una singola mattonella. Questa scelta è dovuta alla possibilità di poter misurare questo valore nella situazione d’uso più realistica possibile. Il valore minimo che deve essere superato per far si che il pavimento possa essere considerato antiscivolo è 40.

    1. Certificazioni e norme dei pavimenti antiscivolo: i test tedeschi

Oltre a quella della regolamentazione italiana, ci sono anche molte altre misurazioni e norme che vengono applicate alle piastrelle. Uno dei test più famosi e di valore è quello della regolamentazione tedesca, nota anche come DIN 51130, fattore di massima importanza per poter essere riconosciuti dalla legge. La Germania risulta infatti essere uno dei paesi maggiormente interessati a questi articoli in gres porcellanato solitamente tutti italiani. I test tedeschi sono infatti applicati anche per la valutazione di articoli nostrani.

Si tratta di un test svolto in laboratorio che identifica il valore di attrito con un valore che può essere compreso tra 9 e 13. Secondo questa scala vengono evidenziati diversi livelli di scivolosità, ciascuno utile ad indicare la tipologia di utilizzo per cui sono indicati i prodotti. La divisione avviene principalmente tra piastrelle antiscivolo per uso residenziale e piastrelle antiscivolo per uso commerciale:

  • Le piastrelle antiscivolo aventi valore corrispondente a 9 o 10 sono tecnicamente chiamate R9 o R10 e sono quelle indicata per uso residenziale. In particolare:

Le R9 indicano una buona aderenza per le piastrelle utilizzate con per pavimenti inclinati dai 3° ai 10°.

Le R10 si passa invece a pavimentazioni con un inclinazione che può andare dai 10° ai 19°.

  • Le piastrelle antiscivolo con valore corrispondente a 11, 12 o 13 sono dette rispettivamente R11, R12 e R13. Si tratta delle piastrelle indicate per uso commerciale. In particolare:

Le R11 sono perfette per i pavimenti con un inclinazione che varia tra i 19° ed i 27°.

Le R12 sono invece pensate per le pavimentazioni che vanno dai 27° ai 35° di inclinazione.

Le R13 sono invece considerate valide per le inclinazioni superiori ai 35°.

Il discorso si fa ancora più specifico nel caso in cui si parli di piastrelle valutate per l’aderenza in presenza di acqua, vengono classificate e categorizzate secondo tre semplici parametri:

  • A: le piastrelle appartenenti al gruppo A sono dotate di media aderenza, perfette per quelle aree adibite al calpestio a piedi nudi.

  • B: le piastrelle facenti parte del gruppo B hanno alta aderenza e sono perfette per le docce e per il bordo piscina.

  • C: le piastrelle del gruppo C hanno forte aderenza e sono consigliate invece per bordi piscina inclinati e situazioni di estremo rischio scivolamento.

    1. Il successo dei pavimenti antiscivolo italiani anche all’estero

Il nostro paese, sotto questo punto di vista, rappresenta uno dei più all’avanguardia per gli standard di sicurezza offerti sul mercato. Non è un caso che gran parte dei maggiori brand italiani siano tra i maggiori rifornitori al mondo di piastrelle antiscivolo in gres porcellanato.

Affidarsi a grandi marchi produttori è infatti sinonimo di garanzia e qualità. I paesi maggiormente interessati nell’acquisto di piastrelle antiscivolo italiane sono gli Stati Uniti e la Germania, dove gli e-commerce propongono nelle loro selezioni i prodotti di grandi Brand come Marazzi, Blustyle e Savoia Italia.

Tra i vantaggi offerti da questi brand c’è la possibilità di consultare il tasso di aderenza dei loro prodotti all’interno delle schede tecniche disponibili online. In questo modo, avere un’idea chiara di quali siano gli articoli più adatti alle proprie necessità seguendo le indicazioni precedentemente fornite diventa un vero e proprio gioco da ragazzi.