Assistenza infermieristica, un affidamento per 18 milioni di euro. L’ANAC, sollecitata dai sindacati, ha messo l’operazione sotto la lente di ingrandimento. Anomalie, criticità, carenze? L’Azienda ha sospeso tutto e sta rispondendo ai rilievi sollevati dalla Autorità dopo aver preso atto dei correttivi proposti “in vista della reindizione della procedura. In attesa del nuovo bando, quindi, va in proroga l’affidamento alla cooperativa che attualmente gestisce il servizio
Di Giulio Terzi
Bastano un titolo forte su un giornale (infermieri, la gara contestata. L’Anac bacchetta l’Asl Roma2) e l’evidenziazione di alcune parole chiave tolte dal contesto (anomalie, criticità e carenze in violazione della legge) per aprire un caso e mettere sulla graticola una amministrazione. Per sollevare un polverone, aprire la strada al dubbio. Che a conti fatti poi tutto possa finire in una bolla di sapone non ha poi tanta importanza. Il danno è fatto, quel dubbio rimane. E’ il senso di una vicenda che coinvolge la Asl romana dopo una segnalazione dei sindacati CUB Sanità Italiana Roma e Provincia e USI Commercio Turismo e Servizi Roma, con la quale erano stati prospettati una serie di possibili profili di anomalia relativi all’esternalizzazione del servizio di assistenza infermieristica da parte della Azienda sanitaria locale e alcune criticità relative alla configurazione degli atti di gara. La Asl Roma 2, la più grande di Roma per numero di utenti, per fatturato e per dimensioni del territorio replica con ordine, spiega, articola, precisa. Come è giusto che sia. Ma questa seconda parte del discorso interessa poco, anzi, non interessa affatto.
Stiamo parlando di una gara per affidare in outsourcing attività di supporto all’assistenza infermieristica presso i Presidi Ospedalieri e Territoriali per il servizio negli ospedali di Roma Pertini, Sant’Eugenio e Cto e nei presidi territoriali Santa Caterina della Rosa, via Antistio e Largo De Dominicis che risulterebbe carente secondo l’Autorità dell’Anticorruzione sotto il profilo della progettazione delle caratteristiche del servizio e dell’esplicazione delle componenti che hanno condotto all’individuazione dell’importo complessivo a base d’asta. Valore stimato dell’affidamento pari a 18.711.000 euro. Quelle carenze riscontrate nei documenti di gara potrebbero configurare un indebito vantaggio competitivo per l’attuale gestore del servizio il quale, in virtù dell’esecuzione del precedente affidamento, è in possesso di utili ed imprescindibili dati e informazioni per la formulazione della relativa offerta tecnico-economica, con potenziali effetti distorsivi della concorrenza, in violazione dei principi di accesso al mercato, di imparzialità, non discriminazione, e del principio di risultato stabiliti dalla legge. Ma la Asl spiega che non è così.
Partiamo dall’ANAC.“ La fase dell’affidamento degli appalti di servizi – scrive l’Autorità – è preceduta dalla fase di progettazione, articolata in un unico livello e predisposta dalle stazioni appaltanti, nell’ambito della quale vengono definite puntualmente tutte le caratteristiche del servizio richiesto e le relative specifiche tecniche, dando adeguatamente conto delle valutazioni tecniche ed economiche operate nel merito, nonché del calcolo degli importi per l’acquisizione dei servizi, con indicazione dei costi della sicurezza non soggetti a ribasso, dei costi della manodopera come pure dei criteri e dei valori utilizzati per la determinazione dell’importo a base d’asta”. Questo, per Anac, non sarebbe stato fatto dalla Asl Roma 2. “I documenti di gara, nel loro complesso – scrive sempre l’Autorità nella delibera 207 – ,risultano privi degli elementi essenziali per consentire agli operatori economici di effettuare una completa e adeguata analisi delle prestazioni poste in gara, nonché le valutazioni di convenienza tecnica ed economica a fini della partecipazione alla medesima e per la formulazione di un’offerta seria, attendibile e consapevole”. Spiega e replica insieme la Asl Roma 2. L’Anac è partita inizialmente da una segnalazione di alcune sigle sindacali minori . e successivamente ha redatto un atto di raccomandazione con cui ha chiesto all’Amministrazione di adottare eventualmente “possibili correttivi” nell’ambito della conformazione degli atti di gara e del livello di dettaglio di alcune informazioni, alla luce delle anomalie e delle carenze contenute negli atti che descrivono il servizio, che in realtà sono relative al monte ore specifico e ai turni previsti per coprire il servizio e il numero delle risorse da impiegare. Va detto che la ASL, dopo una prima interlocuzione con ANAC nel mese di febbraio 2023 aveva sospeso la gara, “al fine di garantire la totale intangibilità degli atti oltreché verificare gli ipotetici rilevi mossi dall’Autorità e implementare le informazioni tecniche di gara, ancor prima della chiusura dell’attività da parte di ANAC e della richiesta di conoscere gli eventuali e possibili correttivi operati sugli atti da parte dell’Asl dopo la sospensione e revoca della gara.
In realtà, sostiene la Azienda Sanitaria Locale romana, le informazioni che ANAC suggerisce di inserire ed implementare negli atti di gara, non sono tali da comportare l’illegittimità concreta degli atti gara, in caso di mancata indicazione. Trattandosi di servizio e non di mero acquisto di personale e ore/uomo, l‘Amministrazione negli anni ha aderito agli indirizzi del Giudice Amministrativo, in materia, evitando di inserire un monte ore specifico e il numero di dipendenti, proprio per evitare la configurazione dell’eventuale acquisto dissimulato di manodopera, lasciando agli operatori economici la libertà di organizzare liberamente il servizio attraverso al loro capacità imprenditoriale e nella piena autonomia.
Tenendo conto dei rilievi sollevati la Asl Roma 2 sta tuttavia finendo di predisporre la ricognizione l’attualizzazione dei fabbisogni per scongiurare eventuali illazioni circa la paventata lesione della concorrenza e consentire ai nuovi titolari della procedura di realizzare la massima partecipazione agli operatori economici del settore che, data la tipicità delle attività e la natura dell’Amministrazione presso cui vengono svolte. Circa le presunte configurazioni su posizioni dominanti da parte del fornitore attualmente esecutore del servizio ed agevolazioni svolte dall’Amministrazione in favore dello stesso – spiega ancora l’Azienda – contrariamente a quanto ipotizzato, la società appaltatrice ha partecipato alla precedente gara come alle precedenti svolte dalle precedenti Direzione dell’Asl, assieme ad altre 5 imprese e si è vista aggiudicare il servizio a seguito di apposita procedura aperta. Ciò a dimostrazione della circostanza per cui non vi sono mai state condizioni e requisiti restrittivi per partecipare alla gara. Contrariamente a quanto sostenuto dalla Cub Sanità per tali tipologie di gare non può parlarsi di somministrazione, ma siamo dinanzi ad appalti di servizi, con organizzazione in proprio da parte dell’appaltatore delle risorse umane e strumentali necessarie per garantire la prestazione. Nel caso della gara della Roma 2 l’Amministrazione ha previsto l’utilizzo di fattori produttivi propri oltre al personale, tra cui attrezzature e macchinari per la facilitazione delle attività (carrelli, sollevatori, cartelle, divise etc) e inserito le metodologie e l’organizzazione del servizio nei criteri di valutazione.
Dunque spiegazioni tecniche adeguate in un contesto probabilmente da chiarire fino in fondo. Il 20 maggio scorso la Asl Roma 2 “ha inviato, come previsto nei tempi, una nota di riscontro all’Anac, con la quale si prende atto dei correttivi proposti” dall’Autorità Nazionale Anticorruzione “in vista della reindizione della procedura (che aveva già sospeso il 4 marzo 2024). Ha dichiarato inoltre che contestualmente provvederà a revocare in autotutela la precedente iniziativa”, come conferma l’ANAC. In attesa del nuovo bando, quindi, va in proroga l’affidamento alla realtà che attualmente gestisce il servizio in virtù della gara precedente – e che, di gara in gara, lavora in questi servizi da ormai due decenni: la Cooperativa Sociale Nuova Sair di Roma. Impiegando, , circa 200 operatori e operatrici tra CTO, Pertini e Sant’Eugenio, “ausiliari addetti alla logistica per il trasporto di pazienti e al trasporto di materiali”. Tanto rumore per nulla?










