VITERBO – Il Comune di Viterbo dice no al cibo sintetico ed è il primo capoluogo di provincia del Lazio ad emettere una delibera di sostegno alla battaglia di Coldiretti, che ha promosso una proposta di legge contro la commercializzazione e l’uso della carne prodotta in laboratorio o il latte in provetta così come altri prodotti delle multinazionali.
Lo stesso sindaco, Chiara Frontini, dopo aver deliberato contro il cibo sintetico, ha anche sottoscritto la petizione lanciata da Coldiretti Viterbo contro il cibo sintetico, che rappresenta una minaccia alla nostra tradizione agroalimentare. Ad accoglierla questa mattina al mercato di Campagna Amica, c’erano anche i giovani imprenditori agricoli di Coldiretti con il loro delegato provinciale Enrico Vettori. Sono già oltre tremila le firme raccolte nella cittadina e più di ottomila quelle registrate in una sola settimana nel Lazio, dove sono state raccolte oltre dici delibere comunali di sostegno ed adesione.

“La nostra amministrazione crede nell’agricoltura di qualità – spiega la sindaca Chiara Frontini – come pilastro di sviluppo economico del territorio, e in questo senso va la necessità di supportarla e tutelarla. Abbiamo perciò aderito convintamente alla petizione e ne seguiremo con attenzione gli sviluppi”.

L’iniziativa è stata lanciata da Coldiretti per promuovere una legge che vieti produzione, uso e commercializzazione del cibo sintetico in Italia e per sostenere le produzioni del nostro territorio, difendere la sovranità alimentare nazionale e la dieta Mediterranea. E’ possibile sottoscrivere la raccolta firme al mercato di Campagna Amica in via Francesco Baracca, 81 aperto ogni sabato dalle 8 alle 13, ma anche presso gli uffici di Coldiretti o negli agriturismi.

“Siamo davvero soddisfatti della risposta che abbiamo avuto in pochi giorni dai cittadini e dalle istituzioni. L’adesione del nostro sindaco, Chiara Frontini, ne è la dimostrazione”, ha commentato il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici.

Il sindaco Frontini ha deliberato di “aderire pienamente alla petizione promossa da Coldiretti contro il cibo sintetico sostenendo tutte le conseguenti e connesse iniziative di sensibilizzazione attinenti ai pericoli del cibo sintetico ed avvalorate anche dal mondo accademico e scientifico”, si legge della delibera. Un atto che impegna “il Sindaco e la Giunta Comunale ad adottare, nel rispetto delle rispettive competenze, tutti i provvedimenti utili al sostegno della petizione Coldiretti contro il cibo sintetico fornendo, a tal fine, specifiche direttive ai competenti uffici e servizi del Comune anche per la sollecita trasmissione della presente deliberazione al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste”.

“L’attenzione riservata a questo tema dimostra quanto sua sentito dai dai cittadini e dai consumatori – prosegue Pacifici – ed è anche a loro che rivolgiamo l’appello a sostenere la nostra battaglia contro il cibo sintetico e le multinazionali, che stanno creando in laboratorio i prodotti che vogliono portare sulle nostre tavole. La sostituzione del cibo naturale coltivato nei campi con quello creato in laboratorio attraverso chimica e bioreattori”.

Per questo in Italia è partita la grande mobilitazione di Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica contro il cibo sintetico, con il via alla raccolta di firme su tutto il territorio nazionale per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro della cultura alimentare nazionale, delle campagne e dei pascoli e dell’intera filiera del cibo Made in Italy.