mercoledì, 17 Aprile 2024
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IL FATTO/ L’annuncio a sorpresa del governatore Rocca alla manifestazione nazionale UAP

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STOP AL NUOVO NOMENCLATORE TARIFFARI 

Intervenendo al teatro Brancaccio affollato da migliaia di imprenditori della Unione Ambulatori e Poliambulatori  Privati convenuti da tutta Italia il presidente del Lazio ha comunicato di aver ottenuto dal ministro della Sanità Schillaci la sospensione del provvedimento che prevede il taglio dei rimborsi delle prestazioni sanitarie fino all’80%, sia alle strutture pubbliche sia alle private convenzionate mettendo a rischio 36mila posti di lavoro. E adesso si riapre il confronto

Stop alle misure contenute nel nuovo Nomenclatore Tariffario, l’annuncio a sorpresa è venuto mercoledì dal governatore del Lazio Francesco Rocca intervenuto ai lavori della conferenza/manifestazione nazionale organizzata al teatro Brancaccio di Roma dalla U.A.P. – UNIONE AMBULATORI E POLIAMBULATORI PRIVATI. Iniziativa che ha avuto uno straordinario successo e che ha portato in sala migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia.  Dunque i provvedimenti che prevedono il taglio dei rimborsi delle prestazioni sanitarie fino all’80% sia alle strutture pubbliche sia alle private convenzionate mettendo a rischio 36mila posti di lavoro sono stati sospesi. “Sono qui per manifestare la mia solidarietà alla categoria e per comunicare gli esiti di un dialogo che ho avuto con il Ministro della Salute Schillaci, disponibile a rinviare il provvedimento relativo al nuovo nomenclatore tariffario perché ha ben chiaro che vanno fatti degli approfondimenti e che c’è necessità di trovare il giusto punto di caduta sul tariffario – ha detto Rocca – Non conosco la tempistica, l’importante è che arrivi il rinvio e che quel periodo sia usato bene per poter arrivare ad una soluzione che consenta da un lato di proteggere il lavoro degli operatori e dall’altro di dare risposte alla comunità”. Con questo gesto inatteso il Presidente Rocca ha manifestato la sua piena fiducia nelle  Associazioni di professionisti e imprenditori che operano in ambito sanitario ed ha dimostrato di riconoscere che la Sanità Privata accreditata sia una risorsa preziosa e imprescindibile per il SSN e per la salute ed il benessere di tutti i cittadini italiani. Se le tariffe e le modalità di remunerazione delle prestazioni saranno oggetto di attenzione e discussione nei prossimi mesi le prospettive per il settore sono destinate a cambiare radicalmente.

Nel corso della giornata erano state illustrate le ragioni delle richieste della U.A.P., fortemente preoccupata per le drammatiche conseguenze correlate all’applicazione di tali provvedimenti, e cioè:  rischio di collasso e fallimento delle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia, in piano di rientro; rischio di perdita di oltre 36.000 di posti di lavoro per gli addetti italiani, a vantaggio delle grosse multinazionali estere;  rischio tracollo dell’assistenza sanitaria italiana e neutralizzazione della medicina del territorio, con primaria apprensione per i pazienti affetti da malattie gravi e croniche. Erano intervenuti nel dibattito numerosi importanti esponenti del mondo sindacale e associativo, rappresentante gli imprenditori ed i professionisti che operano nella sanità italiana: Luca Marino – Unindustria Sezione Sanità, Valter Rufini – Anisap, Elisabetta Argenziano – Federbiologi, Alessandro Casinelli – Federlazio Salute, Giovanni Onesti – Aisi,Mariastella Giorlandino – Confapi Sanità, Michele Bellomo – Aris, Filippo Leonardi – Aiop, Aldo Allegretti – Confapi Puglia, Alfonso Postiglione – Confocommercio Sanità dipartimento Campania, Antonio Magi – Ordine dei Medici di Roma, Pier Paolo Polizzi – Fenaspat, Elisa Interlandi – An-Med, Roberto Messina – Federanziani.

Si è parlato della imprescindibilità della collaborazione tra sanità pubblica e sanità privata,che deve fondarsi su precise e comuni regole di governance, non più frastagliate e disallineate tra Regione e Regione; si è ricordato il ruolo cruciale rivestito da sempre dalle 6000 strutture private accreditate italiane per il Sistema Sanitario Nazionale e per l’assistenza territoriale in tutta Italia; sono state puntualmente illustrate le caratteristiche e le differenze tra il vecchio e il nuovo nomenclatore tariffario. Ai lavori hanno attivamente partecipato anche importanti esponenti delle Istituzioni, manifestando il  loro pieno sostegno agli organizzatori dell’iniziativa, in particolare: il Sen. Maurizio Gasparri, il Sen. Domenico Gramazio e l’On. Renata Polverini.