Il Movimento 5 Stelle ha deciso di uscire dalla giunta regionale della Puglia, annunciando la decisione durante una conferenza stampa a Bari tenuta da Giuseppe Conte. Il motivo principale di questa scelta è stato l’inchiesta sul presunto voto di scambio che coinvolge Anita Maurodinoia, membro della giunta regionale. Altre preoccupazioni sono sorte dopo l’arresto per corruzione di Alfonso Pisicchio, un altro assessore nella precedente amministrazione.

Il governatore Michele Emiliano ha commentato l’uscita del M5S dalla giunta affermando che non era necessario per ribadire gli stessi principi condivisi da tutti i partiti della coalizione. Tuttavia, la linea del M5S è stata quella di non fare sconti nemmeno a coloro che sono nel loro stesso campo politico.

La segretaria Elly Schlein del Partito Democratico ha espresso la sua forte irritazione per le recenti vicende giudiziarie, chiedendo massimo rigore e azioni concrete da parte del PD pugliese e del presidente Emiliano per affrontare la situazione.

Le dimissioni del M5S hanno scosso la scena politica locale, con implicazioni anche per le elezioni a sindaco di Bari. Il patto proposto da Conte per rafforzare i presidi di legalità prevede anche l’istituzione di un assessorato alla legalità, ma alcune voci nel PD hanno sollevato dubbi sulle reali intenzioni del M5S.

La situazione in Puglia ha sollevato polemiche anche a livello nazionale, con alcuni esponenti politici che hanno criticato la decisione del M5S. Tuttavia, il Movimento ha difeso la sua scelta, sostenendo di essere per una politica che riconquista autonomia e si assume le proprie responsabilità senza delegare alla magistratura.

La segretaria Schlein si trova ora a gestire la situazione in Puglia mentre si avvicinano le elezioni europee. Nel frattempo, emergono voci sulla possibilità che Schlein si candidi capolista in Sicilia.