Il mare più bello d’Italia nel 2025 è quello della Sardegna, e in particolare dell’area marina protetta di Capo Spartivento, che ha portato il comune di Domus De Maria in vetta alla classifica Cinque Vele della guida stilata da Legambiente e Touring Club Italiano, presentata in occasione del Forum Blue Economy.

Sono venti le località balneari marittime premiate, di cui ben sei in Sardegna, seguite da cinque in Puglia, quattro in Toscana e le restanti tra Campania e Liguria. Tra i laghi, Molveno guida la classifica dei dieci comuni premiati.

Scivola in seconda posizione Pollica, nel Cilento, vincitrice della scorsa edizione, seguita da Nardò (Lecce), che si piazza al terzo posto. Anche quest’anno, nessuna località della Sicilia ha ottenuto il massimo riconoscimento.
Le Cinque Vele non rappresentano un traguardo, ma un punto di partenza per incentivare pratiche di turismo sostenibile. Come ha spiegato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, l’obiettivo è contrastare l’overtourism attraverso la tutela della biodiversità, la valorizzazione del territorio e un turismo più dolce e responsabile.

Nel progetto europeo Life Turtlenes, sono coinvolti oggi 103 comuni italiani “Amici delle tartarughe”, più del triplo rispetto al 2024. Tra questi c’è ora anche Roma, dove le tartarughe Caretta caretta hanno iniziato a nidificare a Ostia.
Per evitare il sovraffollamento e i danni ambientali, i territori si stanno organizzando. Il Parco delle Cinque Terre, ad esempio, sta regolando il flusso turistico sui sentieri e nelle aree marine. Il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano gestisce le visite a Montecristo con estrema cautela: solo 23 visite all’anno, gruppi di massimo 75 persone al giorno, guidati da esperti.

Anche in Sardegna, le spiagge a numero chiuso sono accessibili solo su prenotazione attraverso piattaforme digitali come Oikos. I posti vengono esauriti in meno di un minuto, come ha raccontato Antonio Congiu, imprenditore locale: “Una prenotazione sembra la finale di Champions League”.

Il direttore del Touring Club Italiano, Giulio Lattanzi, ha sollevato la necessità di trovare soluzioni per garantire un accesso più equo alle spiagge, magari limitando la possibilità di prenotazione continuativa.
In occasione del 25° anniversario della guida Il Mare più Bello, Legambiente ha sottolineato il valore della blue economy in Italia, che rappresenta il 10,2% del PIL e circa un milione di posti di lavoro. Il suo cuore è il Mar Mediterraneo, hotspot di biodiversità con oltre 17.000 specie.

Sostenibilità, tutela dell’ambiente e accessibilità: sono queste le parole chiave per un turismo marino che possa continuare a valorizzare le coste italiane senza comprometterne la bellezza.