Il rapper Fedez non è indagato, ma il suo nome emerge nell’inchiesta che ha portato all’arresto di diversi capi ultrà milanisti, tra cui Luca Lucci, e che ha svelato legami tra il mondo della tifoseria e il business attorno allo stadio San Siro. Fedez avrebbe chiesto a Lucci di facilitare l’ingresso di una bevanda sponsorizzata dal cantante allo stadio Meazza. Inoltre, i due avrebbero discusso dell’acquisizione in società della discoteca Old Fashion di Milano.
Nelle intercettazioni, Fedez parla anche con Lucci di questioni legate alla sua sicurezza personale, cercando qualcuno di fidato per proteggere lui e la sua famiglia. Tra gli arrestati figura anche Christian Rosiello, guardia del corpo di Fedez, coinvolto in un’aggressione avvenuta nell’aprile scorso ai danni del personal trainer Cristiano Iovino. L’episodio sarebbe collegato a una lite tra Fedez, Iovino e il rapper Tony Effe, in cui Rosiello avrebbe avuto un ruolo attivo.
L’inchiesta evidenzia come il gruppo ultrà milanista si fosse trasformato in un’organizzazione dedita ad azioni violente e a spedizioni punitive, confermando i legami tra mondo ultras e affari illeciti.










