Sale il numero dei morti, per l’incendio scoppiato venerdì sera nel carcere iraniano di Evin: in tutto sono 8. La fonte dell’Afp ha detto: “‘Tutti i morti erano rapinatori condannati’. Nel carcere si trova anche Alessia Piperno, la ragazza italiana fermata il 28 settembre scorso nella capitale. Sta bene, secondo quanto riportato dalla Farnesina in contatto con l’ambasciata italiana di Teheran. L’incendio sarebbe stato provocato da una rivolta dei detenuti nel carcere di Teheran dove vengono rinchiusi i detenuti i prigionieri politici. Centinaia di arrestati durante le proteste che hanno infiammato l’Iran dopo la morte della giovane Mahsa Amin sono rinchiusi in questo carcere, dove secondo le ong per i diritti umani viene anche usata la tortura.

Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che l’Iran è responsabile della sicurezza degli americani detenuti nella prigione di Evin. Il presidente Joe Biden, commentando la situazione, ha detto che la rivolta è scoppiata perché il “governo iraniano è opprimente”. Immediata la risposta di Teheran: “L’Iran non sarà indebolito dalle interferenze e dalle dichiarazioni di un politico ‘esausto'”- ha scritto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, su Instagram.