L’attacco di Hamas contro Israele ha portato l’Italia a intensificare la sorveglianza sugli obiettivi israeliani presenti nel nostro paese, con particolare attenzione a Roma, dove sono state identificate come aree sensibili il ghetto ebraico, la sinagoga e l’ambasciata israeliana. La premier Giorgia Meloni ha convocato ministri e vertici dell’intelligence a Palazzo Chigi per una valutazione immediata degli avvenimenti e una revisione delle misure di sicurezza per i luoghi simbolo.
Questo nuovo fronte si aggiunge a un panorama globale già dominato dalla guerra tra Russia e Ucraina e dalla destabilizzazione di diverse nazioni africane. Adesso Israele è diventato parte integrante della situazione di crisi internazionale. Durante l’incontro a Palazzo Chigi, la situazione dell’attacco a sorpresa di Hamas è stata esaminata attentamente, con particolare attenzione alle dinamiche tra le leadership israeliane e palestinesi, nonché alle possibili implicazioni della galassia jihadista.
L’Italia ha mantenuto costanti contatti con i suoi alleati internazionali per concordare posizioni comuni. Tutti i 18.000 italiani presenti in Israele sono stati contattati, con un’attenzione particolare rivolta a coloro che non vivono stabilmente nel paese. Il portale “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri ha raccomandato di evitare spostamenti non strettamente necessari e di seguire le indicazioni delle autorità locali.
L’ambasciatore d’Italia in Israele, Sergio Barbanti, ha confermato che al momento tutti i connazionali stanno bene. Anche i 1.200 militari italiani impegnati nell’operazione Onu Unifil in Libano sono stati sottoposti a ulteriori misure di sicurezza. Tuttavia, nonostante la mancanza di informazioni specifiche su possibili minacce terroristiche sul suolo italiano, l’attenzione è stata innalzata per garantire la sicurezza della comunità ebraica. Circolari sono state inviate per sensibilizzare prefetti e questori.
La situazione è particolarmente delicata a Roma, dove si concentra una significativa presenza di obiettivi israeliani, tra cui il ghetto ebraico, la sinagoga, le ambasciate e la Santa Sede. Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione di rappresentanti della comunità ebraica, per mettere in atto un adeguato dispositivo di protezione per questi luoghi simbolo. Sarà istituita una vigilanza costante, specialmente in vista del 16 ottobre, l’80° anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma.
Le forze politiche italiane hanno unanimemente condannato l’attacco di Hamas e hanno chiesto un intervento immediato della comunità internazionale per fermare l’escalation di violenza e promuovere il dialogo e la pace nella regione.










