Dopo 25 anni, l’Italia fa il suo ritorno in finale di Coppa Davis con una prestazione epica a Malaga. Gli azzurri, guidati da Filippo Volandri, hanno compiuto un’impresa straordinaria sconfiggendo la Serbia con un 2-1, grazie soprattutto alla brillante performance di Jannik Sinner.

Il giovane numero 4 del mondo ha dominato Novak Djokovic due volte in un pomeriggio, portando a casa il punto dell’1-1 nel singolare dopo la sconfitta iniziale di Lorenzo Musetti. Sinner ha poi affrontato una maratona nel doppio, affiancato da Lorenzo Sonego, superando nuovamente Djokovic e il suo compagno Kecmanovic con un doppio 6-4.

Al termine della giornata, Sinner ha dichiarato di essere contento ma non ancora soddisfatto, proiettando già la sua mente alla sfida contro l’Australia in finale. L’altoatesino ha giocato una partita memorabile contro Djokovic, annullando tre match point consecutivi nel terzo set e dimostrando una maturità tecnica e mentale che ha fatto la differenza.

Il primo set è stato quasi senza storia, chiuso in soli 37 minuti da Sinner. Djokovic ha reagito nel secondo set, ma Sinner ha mantenuto la calma e la determinazione necessarie per vincere il terzo set, chiudendo il match con un punteggio di 6-2, 2-6, 7-5 in 2 ore e 33 minuti.

La vittoria di Sinner ha interrotto la straordinaria serie di Djokovic in Coppa Davis, che non perdeva dal 2011 e aveva vinto gli ultimi 20 singolari consecutivi. La squadra italiana ora si prepara per la finale contro l’Australia, con l’obiettivo di portare a casa il trofeo e lasciare un segno nella storia del tennis italiano.