
Nel suo Delaware, Joe Biden si trova in isolamento a causa del Covid, riflettendo sul suo futuro politico mentre cresce il malcontento all’interno del suo partito, che lo spinge verso il ritiro. Nonostante le pressioni, il presidente dichiara pubblicamente la sua intenzione di continuare la campagna elettorale e di tornare attivo la prossima settimana.
Dietro le quinte, però, Biden starebbe considerando l’idea di abbandonare la corsa, lavorando a una strategia di uscita con la sua famiglia e un ristretto gruppo di consiglieri fidati. L’obiettivo sarebbe lasciare il partito in una posizione di forza per sconfiggere Donald Trump, salvaguardando allo stesso tempo l’onore di Biden dopo una carriera politica di 50 anni.
Un ritiro solleverebbe numerose domande, prima fra tutte come Biden possa restare alla Casa Bianca pur ritirandosi dalla campagna elettorale, un punto su cui i repubblicani stanno già facendo leva. Due scenari emergerebbero per i democratici: il passaggio del testimone alla vice Kamala Harris o una convention aperta con vari candidati in lizza per ottenere la maggioranza dei delegati.
Alexandria Ocasio-Cortez ha avvertito sui pericoli di un ritiro di Biden, senza però esplicitare il suo sostegno a Harris, la quale potrebbe scegliere un governatore del Midwest come nuovo vice presidente. Tra i possibili candidati figurano J. B. Pritzker dell’Illinois, Josh Shapiro della Pennsylvania e Tony Evers del Wisconsin.
Nonostante i sondaggi negativi e l’aumento delle defezioni tra i democratici, Biden e la sua campagna mantengono la determinazione. Il presidente ha ribadito la sua volontà di battere Trump e ha criticato la “visione cupa” dell’ex presidente, promettendo di tornare in campagna elettorale la prossima settimana.
La pressione su Biden è aumentata anche a causa del Covid, rafforzando la percezione di una sua debolezza rispetto a Trump, che continua a guadagnare terreno.