R 45577 CAMERA DEI DEPUTATI VUOTA

La Camera ha approvato oggi, con 221 voti favorevoli e 116 contrari, la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio di 40 miliardi di euro richiesto dal governo per finanziare le misure di sostegno all’economia colpita dalla pandemia. La risoluzione era stata bocciata ieri per mancanza del numero legale, a causa delle assenze nella maggioranza. Il voto odierno è stato preceduto da un dibattito acceso e da alcuni momenti di tensione tra i gruppi parlamentari.

La seduta è stata sospesa per alcuni minuti dopo una bagarre tra i deputati del Pd e quelli di Fdi. Il motivo dello scontro è stato l’attacco di Tommaso Foti (Fdi) a Debora Serracchiani (Pd), che aveva chiesto le dimissioni di Andrea Delmastro (Fdi) per la sua assenza al voto di ieri sul Def. Foti ha ricordato che Serracchiani si era dimessa da vicepresidente del Pd dopo il caso Bibbiano e ha invitato i deputati del Pd ad andarsene dall’Aula. A quel punto, i parlamentari del Pd hanno iniziato a lasciare l’Emiciclo, mentre da Fdi si urlava “Fuori, fuori!”. Nel frattempo, Nico Stumpo (Pd) si è scagliato verso i banchi di Fdi, dove è stato bloccato dai commessi ma c’è stato contatto con alcuni colleghi di Fdi. Dopo la sospensione, la seduta è ripresa e i deputati del Pd sono rientrati nell’Aula.

Durante il dibattito in mattinata, il deputato Angelo Bonelli (Verdi) ha avuto un malore dopo aver concluso la sua dichiarazione di voto. La seduta è stata immediatamente sospesa e Bonelli è stato soccorso dai sanitari e dai commessi che lo hanno portato fuori dall’Aula e accompagnato in infermeria. Al suo rientro in Aula, Bonelli ha ricevuto un applauso unanime dell’Assemblea e gli auguri di pronta guarigione da parte dei vari gruppi parlamentari.

Tra le dichiarazioni di voto, si è distinta quella di Andrea Tremaglia (Fdi), che ha chiesto scusa ai suoi elettori e al governo per le assenze nella maggioranza che ieri hanno determinato la bocciatura della risoluzione sullo scostamento di bilancio. Tremaglia ha detto di sentirsi in dovere di chiedere scusa anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva espresso preoccupazione per il mancato voto. Tremaglia ha sottolineato che il governo sta lavorando bene e molto e che la maggioranza deve essere più responsabile e coesa.