La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 10-bis, comma 6, del decreto-legge n. 135 del 2018, che vietava il rilascio di nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (NCC) fino alla piena operatività del registro informatico nazionale delle imprese titolari di licenza taxi e autorizzazione NCC. Questo divieto, in vigore per oltre cinque anni, ha creato una barriera per l’ingresso di nuovi operatori, compromettendo l’offerta di autoservizi pubblici non di linea.

La recente adozione del decreto n. 203 del 2024 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che stabilisce la piena operatività del registro informatico, non ha influenzato il giudizio della Corte. La Consulta ha evidenziato che il divieto legislativo ha permesso all’autorità amministrativa di rinviare continuamente l’operatività del registro, bloccando l’ingresso di nuovi operatori nel mercato NCC.

La Corte ha anche sottolineato che le preoccupazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) riguardo alla necessità di ampliare l’offerta dei servizi pubblici non di linea, soprattutto nelle aree metropolitane, sono rimaste inascoltate. Questo ha causato un grave pregiudizio all’interesse della cittadinanza.

Reazioni alla Sentenza
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso soddisfazione per la sentenza, che rigetta le impugnative di Palazzo Chigi contro le leggi regionali che distribuiscono nuove licenze NCC in Calabria. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha dichiarato che la sentenza smantella il muro anti-concorrenza difeso dalla lobby dei tassisti.

La società Uber ha accolto positivamente la decisione, affermando che pone fine a uno stallo durato oltre sei anni e rimuove gli ostacoli alla scarsità di servizi di trasporto non di linea nelle città italiane. La federazione “MuoverSi'”, che riunisce le principali associazioni del settore, ha chiesto alla premier Meloni di convocare un tavolo di concertazione per una nuova legge quadro sul trasporto pubblico non di linea.