La Corea del Nord ha lanciato almeno 10 missili balistici nel Mar del Giappone, di cui uno è caduto vicino alle acque territoriali sudcoreane. Ciò è stato interpretato dal presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol come “un’invasione territoriale” ed ha risposto lanciando tre missili aria-superficie di precisione nelle acque a nord del confine marittimo intercoreano.

La Corea del Nord ha minacciato di usare le armi nucleari per far pagare a Usa e Corea del Sud “il prezzo più orribile della storia” qualora dovessero far ricorso alla forza, in un’escalation retorica contro le manovre militari congiunte in corso su larga scala di Washington e Seul. In una nota diffusa nella notte dalla Kcna, Pak Jong-chon, un segretario del Partito dei Lavoratori e stretto collaboratore del leader Kim Jong-un, ha definito le manovre “aggressive e provocatorie”. La Corea del Nord ha sparato circa 100 colpi di artiglieria nel mar del Giappone dopo aver lanciato almeno 17 missili balistici e vettori di altro tipo in appena sette ore. Ad affermarlo il Comando di stato maggiore congiunto di Seul, fornendo l’ultimo bollettino sulle attività militari straordinarie di Pyongyang.