di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Viterbo ha accolto la fiamma olimpica con un entusiasmo travolgente, trasformandosi per un giorno nel centro simbolico della Tuscia. Il passaggio della torcia dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 ha unito sport, territorio e comunità in un evento che resterà impresso nella memoria cittadina.

Il percorso della fiamma, partita da Roma, ha attraversato alcuni tra i luoghi più suggestivi del Lazio. Dopo l’arrivo a Tarquinia nel pomeriggio di domenica 7 dicembre, la staffetta ha raggiunto Viterbo, tappa inaugurale del suo viaggio lungo la penisola. La giornata di domani, lunedì 8 dicembre, vedrà invece protagonista Montefiascone.

Sin dalle prime ore del mattino il Sacrario si è animato con l’arrivo della carovana organizzativa e dei mezzi degli sponsor Eni e Coca-Cola, che hanno allestito il villaggio olimpico, punto di riferimento per attività, incontri e accoglienza.

A fare da ambasciatori della città sono stati tre volti legati allo sport e all’impegno sociale: Nicolò Marconi, giovane atleta dell’associazione Zucchero Filato; Omar Sabatini, facchino di Santa Rosa; e Stefano Zucchi, responsabile provinciale della FISI. Insieme a loro, lungo le strade del capoluogo, hanno sfilato protagonisti di rilievo nazionale: l’ex pilone della nazionale Martin Castrogiovanni, l’ultimo tedoforo dei Giochi di Roma 1960 Giancarlo Peris, la ginnasta azzurra Martina Centofanti, oltre a figure del mondo dello spettacolo e dell’associazionismo selezionate da Coca-Cola, tra cui Jenny De Nucci, Stella Menna, Pierluigi Pardo e Massimo Vallati.

Le iniziative sono entrate nel vivo nel pomeriggio, a partire dalle 17, con interventi istituzionali e momenti di spettacolo sul palco del Sacrario, tra cui la premiazione delle eccellenze sportive del territorio che si sono distinte a livello nazionale e internazionale.

La staffetta è partita alle 18.25 da via della Palazzina, attraversando un lungo itinerario che ha toccato quartieri residenziali e Centro storico: piazza della Rocca, via Matteotti, piazza Verdi, via Fratelli Rosselli, via della Ferrovia, via Vicenza, via Monte Grappa, piazza dell’Ortigara, via Monte Nevoso, via Monte Bianco, via Monte Sacro, via dei Monti Cimini, via Ippolito Nievo, via Carlo Cattaneo, via Sabotino, via Santa Maria in Gradi, porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Comune e via Ascenzi.

Alle 19.30, davanti a una folla gremita, il braciere olimpico del Sacrario è stato acceso, suggellando una giornata di festa e partecipazione popolare.

La tappa viterbese è stata preceduta da quella di Tarquinia, dove tra le 16.15 e le 17 la torcia ha attraversato la città etrusca dall’ex provinciale Porto Clementino fino a via Ripagretta, in una giornata dedicata ad alcuni dei luoghi più rappresentativi del Lazio, dopo i passaggi sull’Appia Antica, a Ostia Antica e a Civitavecchia.

Domani il viaggio proseguirà a Montefiascone, con partenza alle 9 da via Grilli e arrivo in via Aldo Moro. Sarà l’ultima tappa nella Tuscia prima che la fiamma continui il suo lungo percorso attraverso le regioni italiane fino al 6 febbraio, quando a Milano verrà acceso il braciere che inaugurerà ufficialmente i Giochi invernali 2026.