L’Aula del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Marco Vincenzi, ha approvato oggi, a maggioranza, con 28 voti favorevoli e 13 contrari, la proposta di legge regionale n. 302 dell’8 luglio 2021, di iniziativa della Giunta regionale, concernente: “Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2020”. A seguire, il Consiglio ha approvato anche la proposta di deliberazione consiliare n. 71 del 28 ottobre 2021, di iniziativa della Giunta regionale, concernente: “Rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2020”. Prima della conclusione della seduta, il Consiglio ha anche approvato all’unanimità una mozione di condanna dell’attacco all’Ucraina da parte della Federazione russa e di richiesta alla Giunta di attivare una serie di misure di solidarietà alle popolazioni colpite.

I primi due provvedimenti si sono resi necessari a seguito della bocciatura del ricorso presentato dalla Regione contro il provvedimento di parifica parziale del rendiconto 2020 da parte della Corte dei conti. Come spiegato dal vice presidente della Regione e assessore al bilancio Daniele Leodori nella sua relazione all’Aula, il 18 ottobre 2021 la Corte dei conti aveva pronunciato una parifica parziale del rendiconto. Con legge 19 del 20 dicembre 2021, la Regione si era conformata a una parte dei rilievi della Corte, impugnando invece altri punti del giudizio con ricorso del 15 novembre 2021, ricorso che però è stato respinto.

Con la proposta di legge odierna, la Regione si adegua infine al giudizio della Corte anche nella parte impugnata. Si tratta, ha detto Leodori, solo del primo “pilastro” dell’azione regionale, poiché un secondo passaggio consisterà in una proposta di legge contenente una variazione di bilancio per il 2022, varata appena ieri dalla Giunta e che sarà inviata in Aula nei prossimi giorni. Un terzo e ultimo passaggio, a cui si sta ancora lavorando, sarà invece definito nei prossimi giorni e andrà a incrementare il fondo per il taglio delle aliquote della addizionale regionale Irpef, per mantenerlo nonostante gli aggiustamenti imposti dalla mancata parifica della Corte dei conti e le difficoltà economiche dovute ai rincari nel settore dell’energia.

Nel dibattito che è seguito alla relazione di Leodori, Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia ha sottolineato come l’opposizione sia stata facile profeta nel prevedere problemi per i conti regionali; “il fallimento contabile della amministrazione Zingaretti è evidente”, secondo Ghera. Angelo Tripodi da parte sua ha ricordato come anche la Lega abbia criticato più volte in passato la gestione contabile della Regione ad opera della Giunta Zingaretti; “una gestione che non funziona e non può funzionare”, ha concluso Tripodi, che ha anche annunciato che gli emendamenti presentati ai provvedimenti esaminati oggi e che sono stati ritirati verranno riproposti in altra sede.

L’adeguamento è avvenuto attraverso quattro emendamenti di Leodori, di cui i primi due sostituiscono integralmente gli articoli 11 e 12 della proposta 302, per adeguare rispettivamente il risultato di amministrazione (art. 11) e il conto economico e lo stato patrimoniale (art. 12) alla decisione della Corte dei conti, con adeguamento anche dei relativi allegati. Gli altri due emendamenti modificano la relazione sulla gestione (e il relativo indice) al rendiconto 2020, inserendo un capitolo che dà conto di quanto avvenuto in seguito al giudizio della Corte.

Anche la proposta di deliberazione consiliare è stata modificata da due emendamenti di Giunta, il primo sostitutivo dell’allegato alla pdc 71, in conseguenza degli adeguamenti al rendiconto 2020 approvati con la legge precedente, il secondo modificativo delle premesse della pdc, in conseguenza sempre degli adeguamenti intervenuti e aggiornando i riferimenti alla deliberazione consiliare di origine sul rendiconto, la n. 15 del 2021.

Nella mozione sulla situazione in Ucraina, il Consiglio regionale “condanna le azioni della Russia in palese violazione del diritto internazionale, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”; esprime “solidarietà e vicinanza al popolo ucraino”, “grande preoccupazione per quanto sta accadendo” e la “disponibilità ad accogliere anzitutto i minori”; impegna la Giunta a sostenere le iniziative diplomatiche per il ritiro delle truppe russe dal suolo ucraino, applicando le sanzioni a carico della Russia “qualora questa continui a porsi al di fuori delle regole del diritto internazionale”, ad attivare i contatti per “consentire l’allontanamento dei minori dalle zone interessate dal conflitto”, a garantire accoglienza agli studenti e studentesse ucraini Erasmus o iscritti presso gli atenei del Lazio, a intervenire presso il Governo affinché chieda l’attivazione della direttiva 55/2001 del Consiglio europeo per la protezione temporanea delle persone di nazionalità ucraina in fuga dalla guerra.