Dopo 482 giorni di prigionia a Gaza, tre ostaggi israeliani e cinque cittadini thailandesi sono stati rilasciati da Hamas e dalla Jihad Islamica Palestinese nell’ambito di due accordi distinti. La liberazione è avvenuta in un clima di forte tensione, con scene che hanno suscitato l’indignazione del premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Tra gli israeliani tornati in libertà ci sono Agam Berger, 20 anni, soldatessa dell’IDF; Arbel Yehud, 29 anni, e Gadi Moses, 80 anni. La loro liberazione porta a 10 il numero totale di ostaggi israeliani rilasciati fino ad ora nell’ambito dell’accordo mediato a Doha. Per quanto riguarda i cinque thailandesi – Pongsak Thenna, Sathian Suwannakham, Watchara Sriaoun, Bannawat Seathao e Surasak Lamnau – il rilascio è avvenuto grazie a un’intesa separata tra il governo di Bangkok e Hamas.
Le operazioni sono iniziate nella mattinata con la liberazione di Agam Berger a Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. La soldatessa è stata portata su un palco allestito dai miliziani palestinesi, in una messa in scena propagandistica con bandiere, musica e telecamere di al Jazeera. Dopo pochi minuti è stata consegnata alla Croce Rossa.

Più caotica la liberazione di Arbel Yehud, Gadi Moses e dei cinque cittadini thailandesi, avvenuta a Khan Younis, nel sud della Striscia, vicino a ciò che resta della casa del leader di Hamas Yahya Sinwar. La folla ha circondato i veicoli con gli ostaggi, creando momenti di grande tensione. Netanyahu ha definito le immagini del rilascio “sconvolgenti” e ha chiesto ai mediatori di garantire maggiore sicurezza nelle future liberazioni.
In cambio della liberazione degli ostaggi, Israele ha scarcerato 110 detenuti palestinesi, tra cui 50 in cambio della soldatessa Agam Berger. Tra i prigionieri rilasciati vi sono anche individui condannati per gravi attentati, tra cui Mohammad Abu Warda, responsabile delle stragi sugli autobus a Gerusalemme e Ashkelon nel 1996, e Ismail Radaideh, condannato per l’omicidio di un monaco greco-ortodosso nel 2001.

Nel frattempo, l’inviato statunitense Steve Witkoff ha incontrato le quattro osservatrici israeliane liberate nei giorni scorsi e ha visitato Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv, ricevendo il sostegno della folla. L’attenzione ora resta sulla sorte dei restanti ostaggi ancora nelle mani di Hamas.