di Pasquale Calzetta.*

Nell’Accordo di Programma 2020-2022, sottoscritto da RFI Ferrovie dello Stato, Comune di Roma e Regione Lazio era già prevista l’apertura di nuove Stazioni Ferroviarie all’interno del perimetro del Comune di Roma.
Questo per rafforzare la penetrazione nella città e il collegamento con la periferia che contribuirebbe a snellire il traffico pendolare dei tanti cittadini che ogni giorno, per motivi lavorativi, si muovono attraverso le strade consolari, dalla periferia al centro.
L’ufficio progettazione di Ferrovie dello Stato ha già eseguito i progetti esecutivi delle nuove stazioni ed è pronta da tempo a bandire la gare per dare avvio ai lavori.
Tra le nuove stazioni da aprire ci sono: Divino Amore, Paglian Casale, Statuario, Magliana e dagli elaborati progettuali si evidenzia che la Stazione Divino Amore sarebbe quella più facile da realizzare proprio perché non vi sarebbero impedimenti strutturali ed inoltre in previsione del prossimo Giubileo del 2025 l’apertura della Stazione del Divino Amore sarebbe un segnale importante a tutta la cristianità.
Anche il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha chiesto a Ferrovie di mandare in esecuzione tutti i progetti delle nuove stazioni ma nel frattempo ancora tutto è fermo.
La situazione è chiara: LA REGIONE LAZIO DORME.
Infatti proprio la Regione Lazio, nella sua veste di committente di Ferrovie, avrebbe dovuto, da più di un anno, indicare le priorità tra le nuove stazioni da aprire, ma nulla e’ stato fatto.
Insomma sembra che anche in questo caso, non si vogliano prendere decisioni che possano scontentare qualcuno. E’ evidente però che chi ha l’onere di governare ha anche l’onere di scegliere anzi direi l’obbligo di scegliere a beneficio della comunità cittadina che rappresenta.
L’assessore ai trasporti della Regione Lazio On. Alessandri, a parole ha manifestato più volte il suo interesse a mandare avanti questi importanti interventi di trasporto pubblico, ma con le sole chiacchiere non si realizzano fermate ferroviarie.
I cittadini nel frattempo chiedono cose molto semplici:
Che la Regione, non perda più tempo ed indichi le priorità in modo che Ferrovie possa bandire le gare d’appalto per i lavori;
Che le stazioni Ferroviarie previste vengano realizzate in tempi rapidi e che la stazione del Divino Amore sia aperta e funzionante per il prossimo Giubileo del 2025.
Insomma evitiamo di perdere il treno anche questa volta.

*Responsabile programma Forza Italia – Coordinamento romano