Parte oggi l’ultimo aereo. Vertice Di Maio-Lavrov: “Russia attore fondamentale”

Nelle prossime ore partirà l’ultimo aereo C130 italiano dall’aeroporto di Kabul con a bordo il console Tommaso Claudi, l’ambasciatore Pontecorvo e tutti i militari e i carabinieri italiani che hanno contribuito alla sicurezza delle operazioni di evacuazione in questi giorni”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi di Maio, rispondendo ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi in Farnesina al termine di un incontro con l’omologo russo Sergej Lavrov. Il ministro ha detto che “4900 cittadini afghani sono stati evacuati dal Paese”, oltre che “tutti i cittadini italiani che ne hanno fatto richiesta”.

“Nel contesto afghano- ha detto poi il ministro degli Esteri- la Russia è un attore fondamentale per gestire l’attuale situazione di crisi e in prospettiva per giungere a un approccio internazionale unitario, perché solo una azione globale, coerente e condivisa potrà essere efficace con le nuove autorità al potere a Kabul”.

Nel corso del suo intervento il ministro ha ribadito “la ferma condanna dell’Italia agli attentati che si sono verificati ieri in diverse aree di Kabul in particolare in prossimità dell’aeroporto” e ha espresso il suo “cordoglio per i civili afghani e i marines americani rimasti uccisi”.

Progetti di cooperazione allo sviluppo da promuovere tramite le Nazioni Unite, sostegno alla società civile e l’istituzione di corridoi umanitari da gestire a livello europeo. Secondo il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazonale, Luigi di Maio, sono questi alcuni dei punti della strategia che l’Italia sta portando avanti in queste ore per “sostenere i Paesi confinanti all’Afghanistan” a far fronte all’”esodo di cittadini in fuga dal Paese”.

“Non vogliamo che siano i Paesi confinanti a pagare il conto della crisi in Afghanistan” ha ribadito Di Maio, rispondendo anche ai timori sollevati su questo punto da Lavrov.

Il “piano straordinario per il popolo afghano” allo studio in queste ore da parte del governo conterà su “una cabina di regia interministeriale” che si occuperà di coordinare “tutte le richieste di solidarietà che ci arrivano in queste ore da sindaci, amministrazioni territoriali, università, associazioni della società civile” fino a “singole madri che chiedono delle procedure per prendere in affidamento i bambini che stanno arrivando”. Il ministro ha voluto “ringraziare” le istituzioni, le università e la società civile per la “grande solidarietà” dimostrata nei confronti del popolo afghano.

Se il G20 vuole affrontare in modo “concreto” e “veramente inclusivo” la situazione in Afghanistan “deve invitare l’Iran e il Pakistan”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in riferimento alla riunione di emergenza del forum dei 20 grandi annunciata nei giorni scorsi dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione italiana, Luigi di Maio.

Commentando le cinque priorità delineate dal titolare della Farnesina per l’incontro, Lavrov ha detto che “il terrorismo sembra stare al quinto e ultimo posto” e ha sottolineato invece che per la Russia “la priorità è la sicurezza” dei suoi confini e “di quelli dei Paesi alleati confinanti con l’Afghanistan, che hanno il problema delle frontiere aperte”. Il riferimento è con tutta probabilità alle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale.