Nonostante i divieti imposti dalle autorità, alcune centinaia di manifestanti pro-Palestina sono scesi in piazza a Torino e Bologna per commemorare il 7 ottobre, data dell’attacco di Hamas contro Israele. Le iniziative, promosse dai Giovani Palestinesi, hanno assunto toni di celebrazione della “resistenza palestinese”, suscitando forte preoccupazione sul piano dell’ordine pubblico.
A Bologna, la situazione è degenerata in serata: in via Rizzoli, poco fuori Piazza Maggiore, si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. La polizia, in tenuta antisommossa, ha fatto uso di idranti e cariche per disperdere i presenti radunati in Piazza del Nettuno, dove gli attivisti avevano esposto bandiere palestinesi e intonato slogan come “Palestina libera dal fiume fino al mare” e “Viva il sette di ottobre”. Le aree centrali erano già state cinturate da un massiccio dispiegamento di agenti, con l’obiettivo di prevenire disordini.
A Torino, invece, la manifestazione organizzata dal coordinamento “Torino per Gaza” ha coinvolto circa seimila persone, tra cui centri sociali, anarchici e sindacalismo di base. Il corteo ha attraversato il quartiere Barriera di Milano senza incidenti, per poi fare ritorno verso il centro città. Lungo il percorso, diversi cittadini si sono affacciati ai balconi per applaudire o sventolare bandiere palestinesi.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva lanciato in mattinata un appello alla calma, invitando a “non macchiare la ricorrenza di una grande tragedia”. Il Viminale ha inoltre innalzato le misure di sicurezza attorno a circa 200 obiettivi sensibili israeliani — tra cui sinagoghe, rappresentanze diplomatiche e negozi — a causa del clima di tensione dopo le recenti proteste con scontri di piazza.
Intanto, la commemorazione ufficiale del 7 ottobre organizzata dalle comunità ebraiche è stata rinviata al 12 ottobre a Roma, in rispetto della festività ebraica di Sukkot. A Milano, in piazza San Carlo, si è svolto un flash mob per ricordare le vittime del massacro, mentre l’associazione Setteottobre ha lanciato una campagna online per “non dimenticare l’orrore dei terroristi islamici” e contrastare il crescente clima d’odio.










