Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha risposto alle sollecitazioni degli studenti riguardo al conflitto a Gaza durante un evento all’Università La Sapienza. Intervenendo a sorpresa alla Giornata del Laureato, Mattarella ha ribadito la sua richiesta per un immediato cessate il fuoco, dichiarazione che ha suscitato diverse reazioni tra gli studenti e i collettivi in protesta.

All’esterno del Rettorato, i collettivi hanno esposto striscioni e intonato cori contro il conflitto e le relazioni tra le università italiane e l’industria bellica, criticando anche il governo italiano. Nonostante l’atmosfera tesa, Mattarella ha preferito rispondere dalla sede istituzionale, dopo l’intervento della rettrice Antonella Polimeni, spiegando di non voler ignorare le sollecitazioni ricevute dagli studenti.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato l’importanza di contrastare tutte le violazioni dei diritti umani, citando precedenti discorsi all’ONU e lettere inviate al presidente israeliano. Ha ribadito che per la Repubblica italiana il rispetto del diritto umanitario è fondamentale e che tale principio si applica ovunque, inclusa Gaza, ma anche nei casi di violenze e oppressioni in altre parti del mondo come l’Iran e l’Afghanistan.

Il Presidente ha anche difeso il ruolo delle università come sedi di libero dibattito e dissenso, criticando l’isolamento accademico imposto da regimi autoritari. Nonostante le proteste, Mattarella ha lasciato il Rettorato senza incidenti maggiori, con la contestazione che si è limitata a cori e slogan.

La visita e l’intervento di Mattarella hanno evidenziato le tensioni e le preoccupazioni attuali riguardo al conflitto in Medio Oriente, mostrando un tentativo di dialogo istituzionale con gli studenti e la comunità accademica.