La premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Cabina di regia per il Pnrr, ha illustrato i progressi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Ad oggi, il 92% delle misure sono state attivate e le amministrazioni hanno attivato 122 miliardi di euro di affidamenti rispetto ai 132 miliardi previsti inizialmente. La spesa complessiva è salita a oltre 51 miliardi di euro.

Meloni ha sottolineato che il 91% delle misure attivate, pari a 111 miliardi di euro, ha completato tutte le procedure di gara. Ha ribadito l’importanza di mantenere alta la concentrazione e di continuare a lavorare in squadra per raggiungere gli obiettivi del Pnrr entro il 30 giugno 2026. L’Italia è attualmente al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr.

Primato italiano e prossimi passi
L’Italia ha ricevuto finora 113,5 miliardi di euro, il 58,4% del totale previsto dal Piano. È stato il primo paese a chiedere e ricevere il pagamento della quinta rata di 11 miliardi e ha inoltrato la richiesta per la sesta rata di 8,5 miliardi. Si sta lavorando anche per la settima rata da 18,2 miliardi di euro.
La riunione, convocata dal ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, ha approvato la quinta relazione sullo stato di attuazione del Piano da trasmettere al Parlamento. Sono state discusse anche le linee guida per le Cabine di coordinamento Pnrr presso tutte le prefetture italiane, per monitorare e supportare i progetti a livello territoriale.
Il ministro Fitto ha evidenziato che la spesa del Pnrr è passata da 42 miliardi di euro al 31 dicembre 2023 a 51,4 miliardi, con un incremento di circa 10 miliardi. Ha sottolineato che il Piano non riguarda solo la spesa ma anche importanti riforme, con misure selezionate e risorse assegnate per 164 miliardi su 194.
Fitto ha escluso categoricamente problemi nei rapporti con le istituzioni europee dovuti a valutazioni politiche, ribadendo che tutte le valutazioni della Commissione Europea sono di natura tecnica.