La premier Giorgia Meloni, intervenuta a margine della sua visita alla nave scuola Amerigo Vespucci a Ortona, ha commentato la crescente preoccupazione per i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, cercando di smorzare i toni allarmistici che hanno dominato il dibattito pubblico negli ultimi giorni.

“È ovvio che siamo preoccupati”, ha dichiarato Meloni, “ma non facciamone una catastrofe. Gli Stati Uniti rappresentano circa il 10% del nostro export, un mercato importante, ma non smetteremo di esportare negli USA”. La presidente del Consiglio ha invitato a evitare allarmismi e ha sottolineato che il governo sta già affrontando la situazione in modo pragmatico.

Meloni ha annunciato che l’esecutivo sta conducendo un’analisi dettagliata sull’impatto dei dazi, settore per settore. La prossima settimana è previsto un confronto con i rappresentanti delle categorie produttive italiane per condividere valutazioni e ipotizzare soluzioni a livello nazionale, europeo e attraverso un dialogo diretto con Washington.

Nel frattempo, ha spiegato Meloni, è possibile iniziare a intervenire a livello europeo. Una delle ipotesi sul tavolo è la sospensione temporanea delle norme del Green Deal nel settore automotive, uno dei più colpiti dai dazi statunitensi.

La premier ha inoltre citato la “clausola generale di salvaguardia” prevista dal Patto di stabilità, che consentirebbe una deroga per affrontare situazioni straordinarie come questa. “Forse dovremmo riflettere anche su questo”, ha aggiunto.

Infine, Meloni ha sottolineato l’urgenza di accelerare sulla riforma del mercato elettrico europeo e di essere più decisi sul fronte energetico: “Dobbiamo trasformare questa difficoltà in un’opportunità, facendo passi avanti in una fase che lo richiede”.

In sintesi, il governo italiano intende affrontare la crisi dei dazi con realismo, dialogo e iniziative mirate, senza cedere al panico ma puntando a trasformare le sfide in leve di crescita e riforma.