La premier Giorgia Meloni, in un video sui social, inaugurando una rubrica che vorrebbe settimanale, ‘appunti di Giorgia’ evidezia: “Sull’obbligo di Pos ci si dice che vogliamo impedire di pagare con il bancomat per favorire l’evasione. Il governo sta valutando la possibilità di non obbligare i commercianti ad accettare pagamenti elettronici per piccoli importi. FIno a 60 euro non vorremmo obbligarli. Vedremo come andrà a finire l’interlocuzione con la Commissione europea. Ma l’obbligo per importi così bassi incide tantissimo sui commercianti. Il tetto al contante sfavorisce la nostra economia, siamo in un mercato europeo, il tetto ha senso solo se ce lo hanno tutti. In Europa ci sono tanti diversi tetti al contante, e nazioni che non ce l’hanno. La Germania non ha un tetto al contante, l’Austria che confina con l’Italia nemmeno. Chi ha contante da spendere preferisce andare a farlo in altre nazioni”. Ha poi aggiunto: “Voglio aiutare persone a uscire dalla povertà con il lavoro: il lavoro porta ovunque, il Reddito di cittadinanza ti tiene dove sei, non c’è scampo. Tra percepire il reddito e rubare un’opzione di andare a lavorare forse dovresti prenderla in considerazione. Più percepirai il Reddito più sarai povero e difficile da inserire nel lavoro. Voglio regalare la dignità del lavoro a persone che non meritano di essere mantenute. Non voglio che la gente sia costretta a votarmi, voglio costruire libertà”. In merito all’evasione il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha affermato: “Contro l’evasione serve uno Stato efficiente e giusto. Io penso che contro l’evasione bisogna rendere lo Stato efficiente e giusto e obbligare le persone a pagare le tasse in cambio di servizi che non sono contestabili, come la sanità garantita per tutti. La grande distinzione è tra chi non può evadere e chi invece ha la possibilità di farlo. Il tutto si basa sulla giustificazione morale di avere a che fare con uno Stato che quando deve comportarsi bene con i cittadini non lo fa”.