Di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- Viterbo ha un nuovo Vescovo: Mons. Francesco Orazio Piazza, che si è insediato nella diocesi di Viterbo lo scorso sabato 3 dicembre, con una solenne celebrazione presso la Chiesa Cattedrale di San Lorenzo, alla presenza delle massime autorità politiche, militari e religiose. S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza è nato a Solopaca (BN), nella Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-S. Agata de’ Goti, il 4 ottobre 1953. Ha frequentato la Scuola media e il Ginnasio presso il Seminario Minore di Cerreto Sannita. Ha concluso gli studi liceali al Pontificio Seminario regionale “Pio XI” di Benevento e seguito i corsi di filosofia e teologia alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione S. Luigi di Napoli, ospite del Pontificio Seminario Interregionale Campano. Ha poi ottenuto presso la medesima Facoltà i gradi accademici di Licenza e di Dottorato in Teologia Dogmatica. È stato ordinato presbitero il 25 giugno 1978 ed è incardinato nella Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-S.Agata de’ Goti. È stato Vicario parrocchiale di Telese Terme (BN) (1978-1981). Rettore della chiesa del SS. Corpo di Cristo a Solopaca (1981-1992) e del Santuario Maria SS. del Roseto a Solopaca (1988-1992). Assistente unitario diocesano di A.C. (1989-2013). Vicario Episcopale per il settore Evangelizzazione e Testimonianza (2002-2013). Assistente unitario regionale di A.C. (1998-2013). Membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale, Canonico Teologo della Cattedrale, Cappellano magistrale del Militare Ordine di Malta e Cavaliere con funzione di Priore dell’Ordine del Santo Sepolcro. Docente di Etica Sociale presso la Facoltà di Economia dell’Università del Sannio di Benevento (1997-2013). Fondatore e direttore nel 2004 del “Centro Studi Sociali Bachelet”. Professore Ordinario di Ecclesiologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione San Luigi – Napoli. Il 25 giugno 2013 è stato nominato, da Papa Francesco, Vescovo di Sessa Aurunca. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 21 settembre 2013 a Telese Terme e il 4 ottobre 2013 ha fatto il suo Ingresso nella Diocesi di Sessa Aurunca. Dal 2018 è Membro del Dicastero per le Cause dei Santi. Mons. Piazza è succeduto al Vescovo Lino Fumagalli, che è andato in pensione per sopraggiunti limiti d’età avendo compiuto lo scorso 13 maggio 75 anni. Lo scorso sabato, quindi, si è svolto il passaggio del pastorale dal Vescovo Lino Fumagalli, che per oltre 11 anni ha guidato la Chiesa diocesana viterbese, al nuovo Pastore Mons. Orazio Francesco Piazza. Una celebrazione solenne, ma nello stesso tempo semplice, con la presenza di cardinali, vescovi della Conferenza Episcopale campana e laziale, sacerdoti e parroci della diocesi viterbese e di Sessa Aurunca e numerosi fedeli che sono giunti oltre che dal territorio diocesano viterbese anche dalla diocesi di Sessa Aurunca dove Mons. Piazza ha esercitato per nove anni il suo servizio pastorale. Alla celebrazione erano presenti oltre 8 pullman di fedeli giunti dalle diocesi di provenienza del nuovo vescovo insieme a sindaci, amministratori e personale universitario della Campania. Tanti fedeli anche dalla diocesi di Viterbo fra cui famiglie e giovani. Presenti i sindaci del nostro territorio con a capo il Signor prefetto di Viterbo, il Questore, il Presidente della Provincia, il rettore dell’Università della Tuscia, il generale Andrea Di Stasio comandante di presidio militare di Viterbo e le maggiori autorità militari del territorio. Erano presenti anche il Cardinal Lorenzo Baldisseri e il Card Fortunato Frezza della Città del Vaticano, oltre agli eccellentissimi Vescovi e Arcivescovi del territorio laziale. Prima della solenne celebrazione, il Vescovo Piazza ha voluto portare il suo saluto alla popolazione carceraria, ai malati di Villa Rosa, per poi omaggiare la Madonna della Quercia e la nostra Santa patrona nella basilica a Lei intitolata. Dopo aver salutato le autorità in piazza San Lorenzo, il Vescovo Piazza ha fatto il suo ingresso in cattedrale dove ha potuto ricevere i saluti istituzionali della sindaca Chiara Frontini, del sindaco di Sessa Aurunca e del presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli. Si è passati, quindi, alla proclamazione del nuovo Vescovo da parte della delegazione apostolica con le parole prima di Mons. Fumagalli che ha ricordato come la chiesa di Viterbo sia una chiesa viva, ma anch’essa in difficoltà in questo cambiamento di una società liquida che sembra non avere punti di riferimento. “Una chiesa – ha detto Mons. Fumagalli- che ha come bussola certa Gesù Cristo, il suo Vangelo ed il ricco insegnamento dei Pontefici, in particolare Papa Francesco. Sulle tue parole gettiamo nuovamente le reti. A te il compito di continuare il cammino iniziato. Affido il Tuo servizio episcopale alla Madonna della Quercia, riportata anche nell’anello episcopale che ti consegno. Ti prometto filiale obbedienza. Benvenuto Orazio tu che vieni nel nome del Signore”. Il passaggio del pastorale ha suggellato l’inizio del magistero pastorale del Vescovo Orazio Francesco, che ha celebrato la Santa Messa, al termine della quale è stata concessa l’indulgenza plenaria. Il Vescovo Piazza nella sua omelia ha evidenziato la lacerazione, l’atteggiamento predatorio presente nella nostra società, un’economia spesso disumana che dimentica il volto delle persone. “E’ un’invocazione che rivolgiamo in alto ed avanti verso colui che ci viene incontro, Cristo Signore – ha detto il Vescovo Orazio Francesco Piazza- L’altra invocazione viene dall’alto: Dio spera in noi”. Il vescovo ha sottolineato come giustizia e pace, fedeltà e giustizia debbano essere la cintura dei nostri fianchi. “Dio spera in noi perché ciascuno di noi raddrizzi i sentieri del suo cuore – ha affermato il Vescovo Piazza- Non ci spaventi il contesto”. Ed ha posto l’attenzione sul concetto di perseveranza e consolazione. “Perseveranza – ha detto il Vescovo – nel saper stare al proprio posto in un contesto difficile. Questo saper resistere con la consolazione di Dio nei nostri cuori ed affinché anche noi possiamo essere consolatori di tutti gli altri. Il Signore spera in una chiesa che sappia consolare. Abbiamo bisogno di prendere posizione. Talvolta utilizziamo atteggiamenti vuoti. Facciamo attenzione alle persone! Parliamo di impegno, responsabilità e dimentichiamo che queste parole hanno un volto. Ecco perché ci viene chiesto di cambiare prospettiva. Dobbiamo ritessere la trama della qualità delle nostre relazioni. Dovremmo avere maggiormente entusiasmo in questo tempo. Ciascuno deve dare il meglio di sé, facciamo sì che la gioia del Vangelo riconsegni la speranza. Incrociamo queste due invocazioni, dell’uomo e di Dio, sul terreno della speranza. Mostriamoci con il volto convinto di chi, invocando il Signore, trasforma la speranza in consolazione. Chiedo al Signore che questa speranza sia viva in noi. Alla Madonna dolcissima, oggi, visitando la Madonna della Quercia, ho chiesto che nessuno di noi perda l’entusiasmo e viva la speranza”. Un ultimo pensiero del Vescovo Orazio Francesco, prima di impartire l’indulgenza plenaria, è andato alla chiesa di Sessa Aurunca.