Friedrich Merz (CDU-Parteivorsitzender)

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco il cancelliere tedesco Friedrich Merz ammette una “frattura” tra Europa e Stati Uniti, a un anno dal discusso intervento di JD Vance. Non per le stesse ragioni di Washington, precisa Berlino, ma perché “la lotta culturale del movimento Maga non è la nostra”.

Merz rivendica le differenze europee: tutela della dignità e della Costituzione nei limiti della libertà di parola, difesa del libero scambio, fedeltà agli accordi sul clima e al multilateralismo. Accanto a lui, Emmanuel Macron rilancia l’idea di un’Europa più forte e sovrana, anche sul piano della difesa.

Nonostante le distanze, il cancelliere invita a “ravvivare la fiducia transatlantica”, ricordando che la Nato resta centrale e che, nella nuova fase geopolitica evocata dal segretario di Stato Marco Rubio, nessuno può agire da solo. Sullo sfondo, il nodo Ucraina e la consapevolezza che l’ordine nato nel secondo dopoguerra è ormai superato.