Michela Moioli come una Fenice: cade e si rialza, ancora una volta. Nello snowboard cross l’azzurra conquista un bronzo olimpico dal sapore speciale, completando la sua collezione ai Giochi dopo oro e argento nelle edizioni precedenti.
La medaglia arriva al termine di giorni difficili: una violenta caduta in allenamento, quattro ore in ospedale, il volto segnato e il dubbio se gareggiare. Poi la scelta di partire comunque e di lottare fino al podio. A trent’anni e dopo quattro Olimpiadi, Moioli entra così nel ristretto club delle italiane da tre podi a cinque cerchi, come Sofia Goggia e Federica Brignone.
Non è l’oro, ma è la conferma di una carriera costruita tra infortuni, pressione e rinascite. Perché, come dice lei, «tocco il fondo e mi rialzo».










