Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), alla data del 30 aprile, negli istituti penitenziari di tutta Italia risultano presenti 17.723 detenuti stranieri. Rispetto all’inizio dell’anno la situazione è tutto sommato stabile, infatti in quattro mesi la loro presenza è cresciuta di 40 unità corrispondenti allo 0,2%. Nello stesso periodo il numero di detenuti in totale è cresciuto invece dello 0,9%, e quindi l’incidenza di stranieri sulla popolazione carceraria è scesa dal 31,5% al 31,3%.

Nel Lazio gli stranieri sono 2.239, il loro numero è cresciuto rispetto a inizio anno di 34 unità pari a un incremento del 1,5%, che risulta comunque inferiore al +2,5% dell’intera popolazione detenuta e la loro incidenza sul totale dei detenuti presenti è passata dal 37,2% al 36,8%.

Nella nostra regione quindi l’incidenza dei detenuti stranieri si conferma stabilmente superiore alla media nazionale. Tuttavia va ribadito che il Lazio non figura tra le regioni con le maggiori incidenze di detenuti stranieri. Le concentrazioni più elevate si riscontrano nel Centro-Nord Italia e in particolare in Valle d’Aosta (6,4%) Trentino Alto Adige (61%), Liguria (54,0%) Veneto (50,1%), Emilia Romagna (48,1%) e Lombardia (46,2%).

Nel delineare un quadro regionale bisogna considerare anche che la presenza e l’incidenza di detenuti stranieri risulta piuttosto variabile secondo i diversi istituti penitenziari: infatti acanto a situazioni come Regina Coeli, Rieti, Civitavecchia in cui i detenuti stranieri sono pressoché la metà della popolazione ristretta, ve ne sono altre come Rebibbia, Civitavecchia “Passerini” , Cassino e Paliano con percentuali decisamente inferiori alla media regionale.

Attualmente in regione i detenuti stranieri in attesa di giudizio sul totale dei detenuti stranieri sono il 29,7% a fronte di un’incidenza di italiani che si trovano nella stessa condizione del 26,3%. Infine qualche sintetica valutazione sulla composizione per nazionalità e provenienza geografica.

Complessivamente nel Lazio sono presenti detenuti appartenenti a 100 nazionalità diverse, ma gli appartenenti alle prime dieci più numerose costituiscono il 67,1%. In tutta Italia le nazionalità presenti sono 142 e i detenuti delle prime dieci sono il 72,43.

La prima nazionalità per numero di stranieri presenti nel Lazio è quella rumena. I detenuti rumeni sono infatti il 20,2% dell’intera popolazione straniera in regione; a livello nazionale sono l’11,1%. Al secondo posto per numerosità i cittadini albanesi (sono il 9% nel Lazio e il 10,5% in tutta Italia) al terzo posto i cittadini marocchini che fanno registrare un’incidenza del 8,3% nel Lazio mentre in Italia costituiscono il 20,3% e si collocano al primo posto nella gerarchia delle comunità nazionali più presenti. Quanto alle ripartizioni per macroarea geografica di provenienza, nel Lazio cittadini europei detenuti sono complessivamente 948 e corrispondono al 42,4% degli stranieri presenti, in prevalenza si tratta di cittadini dei Paesi appartenenti all’Unione Europea (sono il 25,6% degli stranieri detenuti).

Inoltre in regione i cittadini africani sono il 41% (con una prevalenza di nordafricani che costituiscono il 22%), mentre in Italia la loro percentuale è del 54%, ripartita tra il 37% di nordafricani e di un altro 17% di appartenenti ad altri Paesi di questo continente.