Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito che non ci sono cambiamenti nella posizione di Israele rispetto al progetto accolto con favore dal presidente Biden, affermando che Hamas è l’unico ostacolo alla liberazione dei rapiti israeliani. Durante una riunione di governo a Gerusalemme, Netanyahu ha dichiarato che con una combinazione di pressione politica e militare, Israele riuscirà a riportare tutti i 120 rapiti, vivi e morti.

Netanyahu ha confermato gli obiettivi di Israele: l’eliminazione di Hamas, il ritorno di tutti gli ostaggi, garantire che Gaza non rappresenti più una minaccia e il rientro sicuro dei residenti del sud e del nord del Paese, dove c’è il conflitto con gli Hezbollah libanesi. Ha sottolineato che Israele non fermerà la guerra finché non avrà raggiunto tutti i suoi obiettivi, affermando che la vittoria è insostituibile.

Fonti israeliane hanno riferito ad Haaretz che un accordo per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi è ancora lontano, con gli Stati Uniti, il Qatar e l’Egitto concentrati sul far riprendere i negoziati tra le parti. Il piano presentato da Biden è una bozza che necessita di ulteriori contenuti per raggiungere un’intesa.

L’esercito israeliano continua le operazioni nel centro-nord e nel sud di Gaza, colpendo decine di siti di Hamas a Shujaia e proseguendo lungo il ‘Corridoio Netzarim’ che divide in due la Striscia. A Rafah, le operazioni militari stanno intensificandosi nella parte centrale della città, con numerosi operativi terroristici uccisi e imbocchi di tunnel demoliti.