Benyamin Netanyahu è tornato a essere il premier preferito dagli israeliani, nonostante la guerra a Gaza e l’opposizione internazionale. Un sondaggio della tv Canale 12 ha rivelato che il 36% degli israeliani preferisce Netanyahu rispetto al 30% che supporta Benny Gantz. Questo risultato rappresenta un’inversione di tendenza rispetto all’ultimo anno, durante il quale Gantz è stato in testa nei sondaggi.

Netanyahu supera anche altri candidati dell’opposizione, come Yair Lapid (37% a 30%) e Avigdor Lieberman (36% a 19%). Nonostante la possibile fallibilità dei sondaggi, questi risultati indicano un cambio di percezione tra gli israeliani, nonostante le frequenti proteste contro Netanyahu e la sua gestione della guerra a Gaza.

La popolarità ritrovata di Netanyahu coincide con la riduzione del divario nei seggi alla Knesset tra il suo partito Likud e l’Unità Nazionale di Gantz: 25 seggi contro 21. A dicembre, Gantz avrebbe ottenuto 37 seggi contro i 18 di Netanyahu, secondo un sondaggio dello stesso Canale 12.

La notizia arriva nel giorno in cui il partito di Gantz ha proposto una legge per sciogliere il parlamento, con scarse possibilità di successo. Gantz potrebbe pagare la sua intenzione di uscire dal governo di emergenza nazionale in tempo di guerra, se Netanyahu non cambia rotta entro l’8 giugno.

Nel frattempo, l’esercito israeliano sta intensificando le operazioni a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, un obiettivo strategico per Israele. Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha informato il suo omologo statunitense Lloyd Austin della presenza di ostaggi a Rafah, sottolineando l’importanza delle operazioni militari nell’area, dove l’Idf ha scoperto 20 tunnel lungo il confine con l’Egitto.

Nonostante la pressione militare, l’Egitto nega qualsiasi accordo con Israele per la riapertura del valico di Rafah, condizionandolo al ritiro totale di Israele. La World Central Kitchen ha sospeso le sue attività a causa delle operazioni israeliane, costringendo molte famiglie a fuggire e la stessa ong a spostare le sue cucine più a nord.