La situazione nella Striscia di Gaza continua a peggiorare, con Hamas che tiene ostaggi israeliani nell’ospedale pediatrico Rantisi a Gaza City. Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha denunciato la scoperta di un tunnel, armi, esplosivi e un’area sospetta per nascondere ostaggi. Il presidente americano Joe Biden ha chiesto ad Israele azioni meno invasive contro l’ospedale Al-Shifa, sottolineando la necessità di pause umanitarie per il rilascio degli ostaggi, negoziato con il Qatar.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha comunicato che si è parlato con il governo israeliano affinché gli ospedali siano protetti e possano funzionare efficacemente senza scontri armati. Tuttavia, la tensione cresce, con Hezbollah che minaccia una piena guerra con Israele se Hamas venisse distrutta a Gaza.

L’esercito israeliano ha preso il controllo del Parlamento di Gaza City, mentre le sirene d’allarme risuonano nuovamente nel centro di Israele a seguito di un grande attacco con razzi. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha dichiarato che Hamas ha perso il controllo di Gaza, e i civili stanno saccheggiando le basi terroristiche.

La crisi umanitaria si aggrava con l’ospedale Al-Shifa che, a causa delle interruzioni di corrente e della mancanza di carburante, “non funziona più come dovrebbe” secondo Christian Lindmeier dell’Organizzazione mondiale della sanità. Circa 600 pazienti sono intrappolati, mentre decine di neonati prematuri rischiano di perdere le cure necessarie.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato che una soluzione a due Stati nel conflitto israelo-palestinese sarà possibile solo senza Hamas, considerandola un’organizzazione terroristica. Nel frattempo, il numero delle vittime nella Striscia di Gaza ha superato le 11.000, mentre in Cisgiordania si contano 180 morti.

La pressione su Israele per un cessate il fuoco aumenta, e il ministro degli esteri Eli Cohen ammette che il paese è sottoposto a crescenti pressioni politiche e umanitarie. Nel frattempo, un giornalista libanese è rimasto ferito in un raid israeliano, mentre le Nazioni Unite avvertono che le operazioni umanitarie a Gaza potrebbero cessare entro 48 ore a causa della mancanza di carburante.

La situazione si complica ulteriormente con attacchi da parte di Hezbollah dal Libano, colpendo postazioni terroristiche. In Israele, un civile è stato ucciso dai razzi degli Hezbollah, mentre altri attacchi colpiscono la regione settentrionale.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu avverte chiunque tenti di attaccare le forze israeliane e i civili, sottolineando la prontezza a rispondere con forza. Nel frattempo, il re di Giordania Abdallah respinge i piani israeliani di occupare parti della Striscia e insiste sulla necessità di porre fine alla guerra per consentire l’ingresso di aiuti umanitari.

La comunità internazionale continua a esercitare pressioni su Israele per un cessate il fuoco, mentre la situazione umanitaria a Gaza raggiunge livelli critici con la minaccia di interruzione delle operazioni cruciali a causa della mancanza di carburante.