This handout photo provided by the Vatican Press Office shows Pope Francis delivering his Angelus prayer from the Library of the Apostolic Palace, at the Vatican, 29 March 2020. ANSA/ VATICAN MEDIA +++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

CIVITAVECCHIA – Domani papa Francesco si recherà al carcere di Borgata Aurelia a Civitavecchia per celebrare la “missa in cena domini” del giovedì Santo, per ripetere il tradizionale gesto della lavanda dei piedi.

Il Papa domattina terrà la messa crismale al Vaticano. “Siamo grati al Santo Padre per aver scelto, ancora una volta, una periferia esistenziale, un luogo di prossimità per rilanciare al mondo un messaggio di vicinanza e di speranza”. E’ quanto ha riferito all’Ansa l’ispettore dei cappellani delle carceri d’Italia, don Raffaele Grimaldi . “Lavare i piedi a dodici prigionieri, chinarsi davanti alle loro povertà e alle loro debolezze, lavare i piedi di coloro che hanno percorso strade di violenza, calpestando i diritti degli innocenti vuole significare per noi operatori un gesto umile, incomprensibile e scandaloso che Gesù ha consegnato all’umanità – ha aggiunto- Papa Francesco non si stanca mai di percorrere strade polverose, fangose, e accidentate per andare a cercare ciò che è perduto e non si vergogna di sporcarsi le mani per lavare i piedi ai tanti Giuda condannati dalla giustizia umana, ma salvati dalla misericordia di Dio”.

L’ultima visita ufficiale di un papa a Civitavecchia era stata 35 anni fa, quando nel 1987 Giovanni Paolo II visitò il porto e la centrale di Torre Valdaliga.