Papa Francesco è partito oggi per il suo 45° viaggio apostolico, il più lungo del suo pontificato, che lo porterà in Asia sud-orientale e Oceania. Con questo viaggio, il Papa raggiunge 65 Paesi visitati. Prima della partenza da Fiumicino, ha incontrato un gruppo di clochard a Santa Marta, accompagnato dall’elemosiniere Konrad Krajewski.
Il viaggio durerà 12 giorni e coprirà una distanza di 32.814 chilometri, con tappe in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor Est e Singapore. In questi Paesi, Francesco affronterà temi centrali come il dialogo interreligioso, la convivenza pacifica tra culture diverse, la custodia del creato minacciato dalla crisi climatica e il sostegno alle Chiese giovani e minoritarie. Durante il viaggio, il Papa pronuncerà 16 discorsi, in italiano e in spagnolo.
Il Papa è partito da Roma nel pomeriggio e arriverà a Giacarta domani mattina. Il programma prevede incontri con autorità politiche e religiose, visite a gruppi di poveri, senzatetto e rifugiati, e celebrazioni di messe. Particolare attenzione sarà data al dialogo interreligioso, con incontri in luoghi simbolici come la Moschea Istiqlal in Indonesia e la visita a comunità cristiane e cattoliche in Papua Nuova Guinea e Timor Est.
Il viaggio si concluderà il 13 settembre con una visita a un gruppo di anziani e malati e un incontro interreligioso con i giovani a Singapore, prima del rientro a Roma.
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, ha spiegato che la “prima speranza” del Papa è quella dell’incontro diretto con le popolazioni locali, per ascoltare, sostenere e portare la gioia del Vangelo. Francesco ha inviato un saluto al presidente Sergio Mattarella e al popolo italiano, esprimendo auspici di pace e prosperità.










