Con un messaggio forte e carico di speranza, Papa Leone XIV ha concluso il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata, dove oltre un milione di ragazzi provenienti da tutto il mondo si sono riuniti in un evento che ha ricordato per partecipazione e significato la Giornata Mondiale della Gioventù.

Il Papa si è rivolto direttamente ai giovani, esprimendo vicinanza a quelli che soffrono a causa delle guerre, in particolare i giovani di Gaza, dell’Ucraina e di ogni terra insanguinata. “Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile: un mondo di fraternità e amicizia, dove i conflitti non si risolvono con le armi ma con il dialogo”, ha affermato con forza, ribadendo che la pace è una scelta concreta e realizzabile.

Durante la celebrazione, Papa Leone ha invitato i ragazzi a “volare alto”, a non accontentarsi e a diffondere entusiasmo e fede nel loro quotidiano. Ha rilanciato anche le parole di Papa Francesco, esortando i giovani a non temere la propria inquietudine interiore: “Non siamo malati, siamo vivi!”.

L’evento ha rappresentato il primo grande incontro tra Papa Leone XIV e le nuove generazioni, accolto con entusiasmo e affetto. In un clima di festa e condivisione, Roma è stata invasa per giorni da giovani uniti nel nome della pace, indipendentemente dalla loro provenienza geografica o culturale.

Il Papa ha poi dato appuntamento alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Seoul, in Corea del Sud, dal 3 all’8 agosto 2027, con l’auspicio che il cammino della gioventù continui nel segno della fede, dell’amicizia e dell’impegno per un mondo migliore.