Gli esami istologici confermano che il tumore era localizzato. Il Pontefice torna tra i fedeli in piazza San Pietro e ringrazia per le preghiere ricevute. Resta in programma il viaggio in Sudamerica previsto per novembre.
CITTÀ DEL VATICANO – Arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV. Gli esami istologici definitivi e le analisi molecolari eseguiti dopo l’intervento chirurgico al polmone hanno confermato che l’adenocarcinoma asportato era localizzato. Alla luce dei risultati, l’équipe medica ha stabilito che non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici.
L’aggiornamento, diffuso mercoledì 21 ottobre, rappresenta un passaggio importante nel percorso di recupero del Pontefice, operato appena otto giorni fa al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Una notizia positiva che arriva proprio nella giornata del suo ritorno all’udienza generale in piazza San Pietro, davanti a circa 30mila fedeli.
A fornire le nuove informazioni sono stati il medico personale del Papa, Luigi Carbone, e il professor Stefano Margaritora, responsabile dell’équipe chirurgica che ha eseguito l’operazione.
Le analisi definitive sul materiale prelevato durante l’intervento hanno confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già individuata attraverso gli accertamenti preliminari e l’esame istologico effettuato durante l’operazione. Gli approfondimenti successivi hanno però accertato che la malattia era circoscritta, consentendo agli specialisti di escludere, allo stato attuale, la necessità di ulteriori terapie.
Il 13 ottobre Leone XIV era stato sottoposto a un intervento di chirurgia toracica con tecnica videoassistita, durante il quale era stato rimosso il lobo inferiore del polmone destro. L’operazione, durata circa 90 minuti, si era conclusa senza complicazioni.
Il Pontefice aveva successivamente iniziato un percorso di recupero caratterizzato da controlli clinici, fisioterapia respiratoria e graduale ripresa della mobilità. Il decorso favorevole aveva permesso le dimissioni dall’ospedale sabato 17 ottobre, prima rispetto alla durata inizialmente prevista del ricovero.
La conferma dei risultati medici è arrivata in una giornata particolarmente significativa per Leone XIV, tornato a incontrare i fedeli nella tradizionale udienza generale del mercoledì.
Nonostante la pioggia che ha interessato Roma, il Papa ha attraversato piazza San Pietro a bordo della papamobile, protetto dal tettuccio del veicolo. Durante il percorso ha salutato i pellegrini e si è fermato per benedire alcuni bambini, accolto dagli applausi della folla.
Il Pontefice è apparso sorridente e partecipe, mostrando la volontà di recuperare progressivamente la consueta attività pastorale.
Ad aprire l’udienza è stato un ringraziamento rivolto a quanti gli hanno manifestato vicinanza durante il ricovero.
«La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere», ha affermato Leone XIV, invitando i presenti a rinnovare la fiducia nella misericordia divina.
L’incontro si è concluso con la recita del Padre Nostro e la benedizione apostolica, segnando un ulteriore passo verso il ritorno alla normale attività pubblica.
Al centro della catechesi del 21 ottobre è stato il matrimonio e il ruolo della famiglia nella società contemporanea, affrontati attraverso una riflessione sulla costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II.
Leone XIV ha sottolineato il valore dell’amore coniugale, della fedeltà reciproca e della responsabilità educativa dei genitori, richiamando anche il ruolo delle istituzioni nella promozione della famiglia.
In particolare, ha ricordato che la tutela della comunità familiare non riguarda esclusivamente la dimensione religiosa, ma coinvolge anche quanti esercitano responsabilità politiche, sociali e culturali.
Il Pontefice ha quindi ribadito l’importanza di sostenere il matrimonio e la famiglia, richiamando l’attenzione sulle sfide che le nuove generazioni devono affrontare nella costruzione delle relazioni e della vita familiare.
Il miglioramento delle condizioni di salute consente ora al Pontefice di guardare con maggiore fiducia ai prossimi appuntamenti, anche se il ritorno alla piena attività avverrà gradualmente.
Già nella mattinata di mercoledì Leone XIV aveva ricevuto in Vaticano i partecipanti a un incontro legato al Dicastero delle Cause dei Santi, tornando così a una parte degli impegni istituzionali sospesi durante il ricovero.
Resta inoltre all’attenzione della Santa Sede il viaggio apostolico in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Quest’ultimo Paese riveste un significato particolare per Robert Francis Prevost, che vi ha trascorso una parte importante della propria vita religiosa e missionaria.
Secondo le informazioni riportate dalle agenzie internazionali, la visita rimane in programma, ma non si escludono modifiche agli impegni per rispettare le esigenze della convalescenza. L’esito favorevole degli ultimi accertamenti rappresenta dunque un elemento di rassicurazione per la Chiesa e per i fedeli di tutto il mondo. Pur nella necessità di proseguire il recupero postoperatorio e i controlli sanitari, Leone XIV può tornare progressivamente alle proprie responsabilità pastorali senza dover affrontare, secondo le attuali indicazioni dei medici, ulteriori trattamenti oncologici.
Una giornata segnata, quindi, da due notizie significative: la conferma di un quadro clinico favorevole e il ritorno del Papa tra i fedeli, a testimonianza della volontà di riprendere il cammino del suo pontificato.
