Di Cornelius-
Uno studio di Aci sostiene che sostituendo le automobili vecchie con quelle più nuove le emissioni inquinanti diminuirebbero a Roma di circa il 70 per cento. E uno dei modi per impedire la circolazione delle auto vetuste è l’introduzione dei nuovi divieti di accesso alla Fascia Verde introdotti dal sindaco Gualtieri. Dunque che si fa? Parliamo deI risultati dello studio realizzato dalla Fondazione Caracciolo e dal Centro Studi dell’Aci sulla ‘Mobilità automobilistica a Roma’. Dati che parlano chiaro: sostituendo le automobili più vecchie, l’inquinamento da particolato a Roma crollerebbe. Inasprendo le regole d’accesso alla Ztl Fascia Verde, come ha intenzione di fare il sindaco Gualtieri a partire da novembre 2024, lo smog in città potrebbe diminuire sensibilmente. Ma a novembre dobbiamo arrivarci, e basta girare per Roma e leggere le targhe delle macchine per accorgersi che migliaia di vetture già oggi non potrebbero circolare. Solo che nessuno le ferma. E’ come dire, inaliamo veleno ancora un po’ poi chiuderemo la canna del gas. Nessuno controlla, non c’’è personale sufficiente? O non c’è la volontà politica, come se pensare alla salute di tutti fosse infierire su quei cittadini (ricchi o poveri che siano) che non vogliono o non possono rinunciare alle loro macchine ancorchè troppo inquinanti. E’ anche su questo che si basa il giudizio su una amministrazione pubblica.
Vogliamo credere ai tecnici, a chi queste realtà le studia per mestiere? La Nuova Fascia Verde di Roma, ricorda lo studio, “è stata oggetto di recente revisione ed è oggi strutturata secondo criteri che presentano similitudini con l’Area B di Milano in considerazione della marcata finalità ambientale. In questo caso si prevede una limitazione alla circolazione dei veicoli più inquinanti con la possibilità, recentemente introdotta per i possessori di alcuni veicoli interessati dal divieto di circolazione, di avvalersi di un sistema di eccezioni al divieto stesso, articolato secondo un plafond chilometrico da sfruttare grazie ad un sistema di vigilanza elettronica in corso di realizzazione”. È il cosiddetto meccanismo ‘Move In’ , spieganmo. I nuovi divieti, con lo stop ai veicoli euro 3 diesel, partiranno da novembre 2024. In questi mesi continuano i lavori per l’attivazione dei 51 varchi elettronici che dovranno monitorare gli accessi nella ztl. Vero? Falso? Alzzi la mano chi se n’è accorto. Ci possono dire tutto quello che vogliono, non abbiamo modo di verificare.
Intanto a Roma non solo il numero di automobili continua ad aumentare, ma sappiamo che oltre il 60 per cento dei veicoli ha più di dieci anni di età e il 20 per cento di queste ha oltre 20 anni. Nello specifico, le automobili euro 0-3 costituiscono ancora il 24 per cento di quelle circolanti nella Capitale. E che impatto hanno dal punto di vista ambientale? Altissimo, secondo i dati del rapporto. A Roma il trend dell’inquinamento dovuto a Pm10, le cosiddette polveri sottili, e No2, il biossido di azoto, è in diminuzione negli ultimi anni. Ma proprio a causa dei continui sforamenti negli anni passati a Roma sul biossido d’azoto, l’Europa ha sanzionato l’Italia con una multa salatissima. E in più l’Unione Europea potrebbe presto più che dimezzare i valori limite sia di Pm10 che di Pm2,5 e No2. Non c’è niente da fare, ci spiegano, per raggiungere questi obiettivi una delle soluzioni più efficaci consiste proprio nella sostituzione delle automobili più vecchie con quelle di ultima generazione. A livello ambientale la sostituzione delle auto da euro 0 ad euro 3 con veicoli euro 6 porterebbe a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti: il particolato si ridurrebbe complessivamente di oltre il 70%, mentre gli ossidi di azoto (NOx) si ridurrebbero di circa il 56%. In generale l’eliminazione dei veicoli più vetusti comporterebbe una riduzione del 74% del PM e del 65% degli ossidi di azoto.Per questi motivi, la riduzione del numero di auto circolanti nella cosiddetta Fascia Verde, che copre molta parte del territorio di Roma all’interno del Grande Raccordo Anulare, consentirebbe di abbassare l’inquinamento registrato dalle centraline. Accelerare su misure per sostituire le auto di vecchia generazione? Convincere la gente che la Nuova Fascia Verde è lo strumento più strettamente legato a finalità ambientali ? Queste misure, la cui accettazione sociale è spesso complessa, devono essere però accompagnate da strategie che favoriscano alternative di mobilità effettive, accessibili e sostenibili. Proprio quelle che mancano. Come se ne esce? Paghiamo di tasca nostra degli amministratori proprio perché ci risolvano questi problemi. Con coraggio, buon senso, fantasia.










