La pirateria continua a infliggere danni considerevoli all’industria editoriale, con la stragrande maggioranza degli italiani che ritiene di poter compiere atti illeciti senza conseguenze legali.08

È quanto emerge dalla terza indagine Ipsos, presentata oggi al Ministero della Cultura a Roma e commissionata dall’Associazione Italiana Editori. Gli editori perdono ogni anno 705 milioni di euro di vendite, corrispondenti al 28% del valore totale del mercato, e si stima che circa 4.900 posti di lavoro vadano persi, raggiungendo i 12.000 considerando anche l’indotto. Il sistema Paese subisce una perdita complessiva di 1,75 miliardi di euro, con 298 milioni di entrate fiscali mancanti.

Nonostante una leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti, il fenomeno della pirateria resta significativo. Il 78% degli studenti universitari e il 49% dei professionisti, tra cui medici, avvocati e commercialisti, ammette di piratare libri e banche dati, mentre il 31% della popolazione sopra i 15 anni compie atti di pirateria. Tuttavia, solo il 70% si ritiene poco probabile essere scoperto e punito, con un aumento del 4% rispetto al 2019.

La ricerca ha evidenziato che, nonostante un calo dell’8% rispetto all’anno precedente, sono stati compiuti circa 108,4 milioni di atti di pirateria in un anno. La Guardia di Finanza ha sottolineato l’importanza di comunicare le operazioni svolte per responsabilizzare più persone.

Nell’incontro sono intervenuti vari rappresentanti istituzionali e della società civile, tutti concordi sulla necessità di contrastare la pirateria e proteggere la proprietà intellettuale. Si è sottolineata l’importanza di una regolamentazione adeguata della rivoluzione digitale, evitando demonizzazioni ma promuovendo un uso responsabile delle nuove tecnologie.

Infine, è stato discusso il ruolo dell’intelligenza artificiale nel creare contenuti creativi e l’importanza di adeguare la legislazione per affrontare sfide future nel mondo digitale. La collaborazione tra soggetti istituzionali è stata ritenuta fondamentale per ottenere risultati significativi nella tutela dei diritti d’autore e nella lotta alla pirateria.