Il premier Mario Draghi, aprendo la cabina di regia a Palazzo Chigi sul Pnrr, ha detto: “E’ un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti”. Nel corso dell’incontro sarà illustrata la Relazione sullo stato di attuazione del Piano, che sarà successivamente trasmessa al Parlamento. Parteciperanno i ministri e il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. “Non ci sono ritardi

Giorgia Meloni

nell’attuazione del PNRR: se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi”-  ha sottolineato Draghi. Ma non la pensa così la leader di Fdi, Giorgia Meloni: “Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi del Pnrr sono evidenti e difficili da recuperare e siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita anche da chi l’ha determinata”. Ma il presidente del Conslglio ha precisato: “Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano. Ora spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia. Il Piano REPowerEU, destinato ad assicurare l’autonomia energetica dalla Russia con l’inserimento di un nuovo capitolo nei Pnrr nazionali, rappresenta la sfida per i prossimi mesi”.