ROMA -Si è concluso con successo il percorso formativo di “Scelgo di Essere. Libera!”, progetto della Regione Lazio, realizzato in collaborazione con Lazio Innova, che dà un aiuto concreto alle donne vittime della violenza di genere, attraverso un laboratorio innovativo per lo sviluppo di progetti imprenditoriali, che sono stati presentati questa mattina nella Sala Tevere della Regione Lazio a Roma, nel corso di una sessione di pitching “Demo Day”.

Otto nuove idee imprenditoriali: “Artalo”, il cui obiettivo è riportare a nuova vita mobili destinati alla discarica e nel quale si mescola creatività, attenzione all’ambiente e visione imprenditoriale; “MaricZ”, per l’avvio di una attività che si occupa di intermediazione commerciale verso l’estero, mettendo a frutto la passione e la perseveranza della titolare; “La.B”, che recupera in modo green gli scarti della pelle di bufala per trasformarli in borse dal disegno moderno; “Freedom”, un centro cinofilo rispettoso del benessere dell’animale; “Unique Jasmine Redi”, per l’educazione ambientale delle nuove generazioni, in lingua inglese e rivolto in particolare a bambini tra i 5 e i 9 anni; “Blush and Sage”, un atelier per creare l’outfit di eventi privati che va incontro ad ogni esigenza; “EtiComunicAzione”, un progetto di educazione dedicato alle scuole per trasformare la comunicazione non violenta in uno “stile di vita”.

A supporto dell’iniziativa, una rete di importanti partner come Global Thinking Foundation, BCC Credito Cooperativo, UniGens, Invitalia, Rotary Roma, Club Mediterraneo, UNINT Università degli Studi Internazionali di Roma, che accompagneranno la strategia finanziaria e il go to market dei progetti.

“Si stima che, a livello mondiale, una donna su tre abbia subito una forma di violenza almeno una volta nella vita – ha dichiarato l’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati – Non si tratta solo di violenza fisica, ma anche di controllo e d’intimidazione, nonché della privazione o della limitazione dell’accesso alle risorse economiche necessarie per realizzarsi e conseguire un’autonomia personale. L’obiettivo della Regione Lazio è proprio quello di affiancare i Centri Antiviolenza nelle attività di collocamento delle donne nel mondo del lavoro, lavorando sul potenziale umano e professionale per dare vita a un sogno imprenditoriale rimasto troppo a lungo nel cassetto. Non a caso abbiamo scelto come ‘segno grafico’ di “Scelgo di Essere.Libera!” un filo che dipanandosi diviene farfalla che prende il volo. Ringrazio queste coraggiose donne, che spero possano dare coraggio ad altre, l’Assessore Paolo Orneli per aver finanziato il progetto con i fondi Por Fesr, Lazio Innova e i partner che hanno entusiasticamente accolto la nostra iniziativa e che ora seguiranno, dopo questo simbolico passaggio di testimone le nuove imprenditrici del Lazio”.

 

“Iniziative come quella di oggi servono a ribadire quanto sia importante investire sulla formazione e sul lavoro delle donne, sostenendo le loro aspirazioni e qualità, anche come strumento di contrasto alla violenza di genere. Si tratta di un impegno corale dove le istituzioni devono fare la propria parte. In Regione Lazio abbiamo messo in campo una normativa quadro – la legge regionale 7/2021 in materia di parità retributiva, sostegno all’occupazione stabile e di qualità e valorizzazione delle competenze delle donne – di cui sono stata prima firmataria e che dedica, non a caso, un ampio spazio al tema della violenza: abbiamo previsto meccanismi di incentivo e sostegno al reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, ma soprattutto ci focalizziamo su formazione e autoimprenditorialità per accompagnare, per il tramite occupazionale, i percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Inoltre abbiamo arricchito la composizione e i compiti dell’Osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza sulle donne che, non solo sarà presenziato anche dall’Assessorato e dalla Commissione con delega al lavoro, ma raccoglierà d’ora in poi i dati relativi alla parità retributiva nelle imprese operanti sul territorio regionale. Con oggi continuiamo a dimostrare come questo lavoro di squadra – tra istituzioni, tessuto produttivo, rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio – funzioni e il lavoro sia un potente strumento di empowerment per ogni donna che coltivando i propri talenti e aspirazioni trova la sua libertà” – ha dichiarato Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio Consiglio Regionale del Lazio.

“La violenza di genere, come ci insegna la Convenzione di Istanbul – ha dichiarato la presiedente della Cabina di regia regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, Cecilia D’Elia, è purtroppo un dato strutturale e una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi. Per questo è così importante sostenere le donne che l’hanno subita nei loro percorsi di fuoriuscita, promuovendone l’autonomia economica e valorizzandone le competenze. Ciò fa di questo progetto un tassello fondamentale delle politiche regionali contro la violenza” Cecilia D’Elia.

Al percorso laboratorio, con ore formative d’aula e a distanza e sessioni di coaching guidate da un pool multidisciplinare di esperti, formatori, startupper, designer, coach, tutor, consulenti per il fund raising, hanno partecipato 12 donne spinte dal desiderio di affermarsi e di rimettersi in gioco, per rientrare pienamente nel tessuto produttivo e sociale del nostro Paese.

Le imprenditrici che nei prossimi mesi avvieranno una propria attività imprenditoriale, riceveranno da Lazio Innova un premio di 1.000 euro ciascuna.