“Giudichiamo sbagliato ed equivoco l’operato dell’amministrazione capitolina che da una parte si vanta di voler sanare l’area di Malagrotta e dall’altra intende inserire un biodigestore da 120 mila tonnellate di rifiuti l’anno a un tiro di schioppo dalla Valle Galeria, a Casal Selce. Gualtieri, che vuole fare? Con una mano dà e con l’altra toglie?”

Lo scrive in una nota Daniele Giannini, dirigente regionale della Lega. “Proprio per questo oggi – spiega – insieme ad una rappresentanza di cittadini provenienti dal XIII Municipio, abbiamo atteso il primo cittadino con striscioni e cartelli, esprimendo tutto il nostro disappunto e preoccupazione riguardo a

gli impatti ambientali e sulla salute del quartiere di Casal Selce. L’area, un luogo di pregio dell’agro romano, mal si presta all’installazione di un’imponente struttura di gestione dei rifiuti che potrebbe stravolgere irreparabilmente il suo ecosistema. Occorre – prosegue Giannini – coinvolgere attivamente i comitati di quartiere e la popolazione nelle decisioni delle istituzioni, anziché imporre piani per strutture mastodontiche di rifiuti, calati così dall’alto. Sono già tante le criticità sociali e sanitarie vissute dalla Valle Galeria e dai territori circostanti della zona ovest della Capitale. Lotteremo contro il progetto del biodigestore, non è ancora finita. Numerosi sono i ricorsi al TAR e la determinazione dei cittadini e dei comitati sarà fondamentale per continuare a opporsi a questa decisione che potrebbe compromettere irrimediabilmente l’ambiente e la salute della comunità locale di Casal Selce e Castel di Guido. Ringraziamo la vice ministro Gava per la presenza alla conferenza su Malagrotta a testimonianza di un interessamento costante e duraturo del partito verso le tematiche ambientali. Noi ci siamo – conclude – e ci saremo sempre per dire no a questo scempio”.