Nella notte, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno lanciato un totale di 73 raid contro postazioni militari degli Houthi in Yemen, rispondendo agli attacchi degli Houthi contro navi commerciali nel Mar Rosso, ritenute collegate ad Israele. Questo potrebbe segnare l’inizio di una pericolosa escalation nel conflitto del Medio Oriente. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran e che controllano una parte significativa del Yemen, hanno minacciato rappresaglie, dichiarando tutti gli interessi anglo-americani nel mondo come “obiettivi legittimi”.
La missione, condotta da aerei da caccia e missili Tomahawk statunitensi, insieme a jet Typhoon britannici, ha colpito le postazioni utilizzate dagli Houthi per lanciare missili e droni contro le navi nel Mar Rosso. Gli Houthi hanno riportato cinque combattenti morti e sei feriti nelle località colpite, compresa la capitale Sanaa e vari governatorati.
L’ordine di attaccare è stato dato da Joe Biden in risposta a un attacco missilistico yemenita contro una nave statunitense. Biden ha sottolineato la necessità di proteggere la libertà di navigazione in una delle rotte marittime più cruciali al mondo e ha indicato la possibilità di ulteriori operazioni.
Gli Houthi hanno minacciato di considerare obiettivi legittimi tutti gli interessi anglo-americani nel mondo in risposta agli attacchi. Nel contesto di una guerra in corso che si è estesa a diverse nazioni del Medio Oriente, questi sviluppi rischiano di portare a una pericolosa escalation. L’Italia, tra gli alleati, ha deciso di non partecipare agli attacchi ma l’Unione europea sta valutando l’invio di navi da guerra nel Mar Rosso per un periodo di almeno un anno.
La comunità internazionale ha reagito in modo diversificato: l’azione è stata condannata da Iran, Russia e Turchia, mentre Stati Uniti, Regno Unito e alcuni loro alleati hanno dichiarato l’obiettivo di ripristinare la stabilità nel Mar Rosso. L’Egitto ha fatto un appello a ridurre l’instabilità nella regione, considerando il Mar Rosso cruciale per le sue entrate commerciali e turistiche. Inoltre, Hamas ha definito l’azione una provocazione contro la Palestina, minacciando conseguenze.










